Inclusione sociale: studenti africani in visita nelle scuole

Ortona. Accoglienze alla San Giuseppe e all’Ipia Marconi Lavori di laboratorio con i ragazzi. Ad aprile nuovo incontro
ORTONA. Due diversi momenti hanno visto protagonisti diciassette ragazzi africani non ancora maggiorenni, accolti nelle scuole ortonesi per una giornata di inclusione sociale. En.A.P. Puglia (Ente addestramento professionale), organismo di formazione che opera nell’obbligo formativo con sede a Miglianico, è intervenuto insieme a una classe di diciassette studenti extracomunitari che frequentano il corso triennale per “operatore ai servizi di promozione e accoglienza - servizi per il turismo”.
I ragazzi, diciassettenni, provenienti da diversi Paesi africani come Nigeria, Costa D’Avorio, Ghana, Guinea, risiedono in case famiglia del nostro territorio. Sono stati ricevuti prima all’interno della scuola di San Giuseppe che, in collaborazione con l’associazione Officina Genitori, ha donato libri di testo per approfondire e migliorare la conoscenza della lingua italiana. «Un modesto contributo che, ci auguriamo, possa essere l’inizio di un rapporto intenso e proficuo per ciascuno di noi», ha commentato la dirigente scolastica Teresa Sciole. La coordinatrice del corso di obbligo formativo, Paola Di Sipio, ha invece sottolineato come queste realtà siano possibili «grazie alle persone, perché l’insegnamento sconfina e va oltre, abbracciando le vite di questi ragazzi».
La mattinata è poi proseguita all’Ipia Marconi dove gli studenti africani hanno preso visione delle attività laboratoriali connesse ai corsi di ottica ed elettronica. Per l’occasione è stata presente anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Roberta Daloiso, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di toccare con mano quella che è la vita quotidiana dei loro coetanei italiani, con i quali è nato subito un certo feeling. Hanno quindi avuto modo di partecipare a esperimenti pratici, riuscendo anche nelle operazioni di costruzione di una lente per occhiali. Dopo questa iniziativa che ha unito didattica e inclusione sociale, la delegazione africana tornerà ad Ortona per altre uscite: il 24 aprile, ad esempio, visiteranno il Museo della battaglia.
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