Incornato e ferito dal toro Si era avvicinato troppo

Pizzoferrato. Disavventura per Rossi, presidente provinciale degli allevatori «Mi ha caricato e lo avevo addosso: sono salvo perché altri lo hanno distratto»
PIZZOFERRATO. Incornato dal toro, è salvo per miracolo. Poteva avere conseguenze più gravi per Carmine Rossi, cinquantenne presidente dell’associazione provinciale degli allevatori, la disavventura nella quale è incorso l’altro ieri: caricato da un bestione di 13 quintali, alto al garrese quasi due metri. Trasferito al reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Chieti, ha una costola fratturata e una lieve lesione al polmone. Rossi, che ha un’azienda agricola e un ristorante, aveva seguito la mandria all’alpeggio in località Le Salde. Gli animali, dopo l’inverno passato nelle stalle, in questi giorni sono trasferiti in montagna dove rimangono, in aree recintate, fino a metà ottobre.
Il toro, di razza marchigiana, di circa 4 anni, acquistato al centro genetico, animale di pregio quindi, era con le vacche. L’uomo si è avvicinato un po’ troppo alla mandria, gesto percepito dal toro come una minaccia. «È stato un attimo», racconta l’allevatore, «il toro mi ha caricato. Mi ha sfiorato, sono caduto, il terreno era bagnato. Una frazione di secondi e me lo sono trovato addosso: voleva, riuscendoci in una sola volta, colpirmi con la testa e le zampe. Per fortuna sono riuscito a divincolarmi. C’erano altre persone che lo hanno distratto: se ero da solo, o se aveva più tempo, le conseguenze potevano essere molto più serie. Non aveva mai fatto mai nulla del genere. E un animale del genere fa danno». Rossi ha trovato la forza di tornare a casa, a Pizzoferrato, con la sua macchina. Poi è stato immediatamente portato all’ospedale di Castel di Sangro dove i sanitari, dopo averlo stabilizzato e considerate le lesioni al torace, hanno deciso di trasferito al Clinicizzato di Chieti. Ne avrà per venti giorni. Con animali di tali dimensioni, purtroppo, incidenti simili possono capitare, basta che il toro si innervosisca per qualche motivo. La loro furia, che si abbatte sull’uomo utilizzando fronte, corna e zampe, può causare anche gravi disabilità nonché la morte del malcapitato.
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