Incuria anche sul sentiero che porta al mare e al faro
ORTONA. Non uno ma ben due cartelli all’inizio del sentiero mettono in guardia tutti: «Percorso accidentato, prestare attenzione», dice uno; «Attenzione, sentiero accidentato e privo di...
ORTONA. Non uno ma ben due cartelli all’inizio del sentiero mettono in guardia tutti: «Percorso accidentato, prestare attenzione», dice uno; «Attenzione, sentiero accidentato e privo di illuminazione», recita l’altro. Parliamo del tragitto che dall’area adiacente al Castello aragonese scende giù fino alla zona del porto di Ortona, nelle vicinanze del faro e della pista ciclopedonale. Una stradina piena di insidie, come segnala la cartellonistica installata dal Comune. Ed effettivamente si possono notare già dai primi passi mossi verso la Marina che bisogna stare in allerta. Il sentiero inizia con alcuni scalini malmessi, tanto da risultare rotti in più punti. Poi, prima di immergersi nella natura, la discesa continua per diversi metri su un battuto di cemento tutto sommato in buone condizioni: su di esso, però, non si possono non notare i rifiuti lasciati morire lì. Fazzoletti sporchi, bottiglie di plastica, lattine in alluminio, volantini della spesa di alcuni locali commerciali: parte di questo materiale giace anche nei pressi di una caditoia. (a.s.)
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