Indagato il rivale con la roncola

3 Luglio 2016

I carabinieri lo denunciano per porto abusivo di armi e minacce dopo l’aggressione a un ortonese

ORTONA. È scattata la denuncia nei confronti di A.B., l’albanese che venerdì sera, dopo le 20, “armato” di roncola e martello ha aggredito una persona su un marciapiede di contrada Foro, lungo la Statale 16 Adriatica. I carabinieri della compagnia di Ortona, che indagano sulla vicenda, hanno proceduto d’ufficio denunciando l’uomo per minaccia aggravata, porto d’armi ed oggetti atti ad offendere. Al momento non si conoscono ancora quali siano i vecchi rancori che hanno causato il violento litigio tra l’albanese e il suo rivale, M.D.P. (diversamente da come pubblicato nell’articolo di ieri, l’aggredito, M.D.P., è di Ortona e non di Tollo, paese in cui invece risiede l’aggressore di origini albanesi).

Sia l’uno che l’altro sono rimasti feriti nella colluttazione, ma le loro condizioni di salute di entrambi non destano preoccupazioni. Non è escluso, comunque, che nei prossimi giorni spuntino eventuali querele di parte per lesioni. Quali siano i motivi delle ruggini tra i due rimane al momento un mistero. Sicuramente l’astio doveva essere molto forte per aver spinto A.B. ad estrarre dalla sua automobile prima un martello e dopo una roncola, per poi scaraventarsi con quest’ultimo attrezzo contro il suo avversario. L’albanese, giunto in un bar vicino al luogo della lite furibonda, si è accorto della presenza di M.D.P. ed è tornato indietro al proprio veicolo, da dove ha sfoggiato gli attrezzi da lavoro. È andato incontro all’ortonese ed a quel punto la situazione è degenerata. Sul marciapiede che costeggia la Statale, a pochi metri dal locale in cui i due si erano incrociati, A.B. ha colpito con la roncola il suo rivale provocandogli delle lievi ferite da taglio. Nulla che però impedisse a questi di reagire e sferrare un pugno all’albanese residente a Tollo. Un colpo in pieno volto che ha messo ko l’uomo. Sono stati momenti di terrore, che avrebbero potuto avere tutti i contorni di un dramma se non ci fosse stato un maresciallo dei carabinieri in borghese a fermare la colluttazione. Un deus ex machina che, con esperienza e sangue freddo, ha disarmato l’albanese e allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti 112 e 118. M.D.P. è stato medicato al Bernabeo di Ortona, mentre A.B. è stato sottoposto a Tac all’ospedale di Chieti per le contusioni riportate con il pugno ricevuto. Ed ora, ai suoi danni, anche la denuncia per i reati perseguibili d’ufficio.

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