Indagine della Ue sulle discariche abusive
Roghi di rifiuti nel Vastese e nel Trigno: la Commissione risponde a un’interrogazione della Aiuto (M5S)
VASTO. Decine di incendi di discariche abusive e rifiuti interrati in tutto il Vastese e nella vallata del Trigno. Troppi per non essere notati. I roghi che hanno causato fumi tossici per diversi giorni sono al centro dell’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea, presentata dall’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Daniela Aiuto, per sollecitare verifiche sulla situazione e in particolare sul rispetto degli obblighi previsti dalla Direttiva 2008/98/CE, oltre che a certificare eventuali danni ambientali e rischi per la salute dei residenti.
«La Commissione europea ha risposto rendendo noto che, già il 2 dicembre 2014, la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia a versare una penalità per aver ritardato l’esecuzione di una sentenza della Corte del 26 aprile 2007, relativa alle discariche abusive sul territorio italiano, comprese quelle individuate in Abruzzo», fa sapere l'europarlamentare. La Commissione questa volta ha aggiunto di aver avviato un’indagine volta a garantire che l’Abruzzo disponga di piani di gestione dei rifiuti in linea con la direttiva Cee.
E l’Europa indaga anche sulla gestione dei siti del fiume Trigno (medio e basso corso) per verificare che le autorità preposte adottino adeguate misure di tutela. «Anche grazie al nostro interessamento, la Commissione europea ha avviato una indagine per garantire la predisposizione, in Abruzzo come in altre regioni italiane, di un piano di gestione dei rifiuti, obbligatorio in base ad una direttiva del 2008», sottolinea Daniela Aiuto, «la giunta guidata da Luciano D’Alfonso non ha ancora ottemperato, nonostante ripetuti inviti in tal senso. Non sono bastate le richieste del M5S in consiglio regionale, con una risoluzione presentata poche settimane fa e prontamente cestinata. Non sono bastati i miei inviti, considerata l’urgenza», annota ancora la Aiuto.
In Abruzzo sono state contate venticinque discariche abusive già sanzionate. «Ora inevitabilmente torneranno gli ispettori della Commissione per verificare come si stiano proteggendo le aree Sic (siti di interesse comunitario, ndc) sul nostro territorio», conclude l’europarlamentare grillimna, «non sono escluse ulteriori sanzioni se non si provvederà, in Regione, ad un drastico cambio di rotta». (p.c.)
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