Indennità del 2015 non pagate Sindacati pronti allo sciopero

16 Luglio 2016

CHIETI. Nuova diffida sindacale e minaccia di sciopero generale nei confronti dei vertici dell’ateneo d’Annunzio. Il documento è stato inviato giovedì al rettore Carmine Di Ilio e al dg Filippo Del...

CHIETI. Nuova diffida sindacale e minaccia di sciopero generale nei confronti dei vertici dell’ateneo d’Annunzio. Il documento è stato inviato giovedì al rettore Carmine Di Ilio e al dg Filippo Del Vecchio e contiene anche una piccola ma significativa novità: a firmarlo non sono solo le solite sigle ma anche un sindacato che spesso era andato per conto proprio, preferendo una linea più morbida e dialogante nei confronti del vertice.

Parliamo del Cisapuni, rappresentato da Alessio Peca, la cui firma è strano vedere in calce al documento insieme a quelle di Marita Agnifili e Rita De Biasi (Flc Cgil), Valentino Barattucci (Uil Rua), Gianluca Di Sante e Lucia Mazzoccone (Cisl Università), Antonio Pellegrini (Csa Cisal) e del coordinatore rsu, Luigi Fusella.

I sindacati tornano a chiedere il saldo 2015 del Fondo comune di ateneo.

«Dall’inerzia finora registrata sul punto», scrivono, «è derivato, e continua a prodursi, un grave e ingiustificato pregiudizio economico, oltre che morale, nei confronti dei dipendenti di questa amministrazione». Secondo i sindacati, «al di là dei proclami formali di interesse e preoccupazione per la situazione di disagio dei propri lavoratori, non è stato finora registrato alcun impegno concreto, da parte dell’amministrazione, di «attenta valutazione» della possibilità di attuazione della parte di accordo stralcio», sottoscritto il 12 maggio.

Inoltre, «la mancata erogazione della quota del Fondo comune conto terzi costituisce di fatto indebito ed ingiustificato trattenimento di risorse economiche invece dovute ai dipendenti».

E dunque, stanchi di aspettare, i sindacati diffidano il vertice universitario «al pagamento, entro luglio, di quanto spetta al personale Tab e Cel da Fondo comune di ateneo», e a convocare entro il 2 settembre il tavolo di contrattazione sul regolamento di ripartizione del Fondo comune di ateneo. Ad ultimatum scaduto scatterà lo sciopero generale. (a.i.)