Indossava la maglia del Pescara aggredito dagli ultrà

CHIETI. Non hanno gradito che il ragazzo indossasse la maglia bianco-celeste del Pescara calcio e per giunta su territorio teatino. Così quattro ultrà neroverdi, poco più che ventenni, sono scesi...
CHIETI. Non hanno gradito che il ragazzo indossasse la maglia bianco-celeste del Pescara calcio e per giunta su territorio teatino. Così quattro ultrà neroverdi, poco più che ventenni, sono scesi dalla loro auto sono piombati sulla macchina dove il 16enne stava con il padre e con un manganello hanno spaccato il vetro anteriore. Poi sono sono scappati.
Il fatto è successo sulla strada che costeggia il Megalè, venerdì alle 17,30, un’ora prima che iniziasse la partita Vicenza-Pescara.
Padre e figlio, residenti in un paesino della provincia di Pescara per fortuna non si sono fatti nulla. Ma lo spavento è stato tanto. Il papà ha chiamato il 113. La volante è arrivata in pochi minuti. Dopo mezz’ora, grazie alle testimonianze sia delle parti offese che di alcuni testimoni i quattro sono stati individuati e raggiunti. Dentro l’auto la prova inequivocabile di quello che era accaduto: il manganello.
Ad indagare sull’episodio sono i poliziotti della Digos, coordinati dalla vicequestore Patrizia Traversa. Ieri sono stati ascoltati diversi testimoni.
I quattro sono stati denunciati per violenza privata, danneggiamento e per l’articolo 6 ter della legge sui reati da stadio. Una norma che punisce severamente il fatto illecito direttamente collegato a competizioni sportive. E in questo caso, secondo gli investigatori il collegamento esiste. Perché la strada dove si è consumata l’aggressione e di passaggio per raggiungere lo stadio Adriatico, dove mezz’ora dopo si sarebbe giocata la partita.

