Industrie, timori per la ripresa lenta

20 Aprile 2020

Nella zona produttiva di San Salvo molte aziende sono collegate al settore automotive che segna un crollo imponente

VASTO. I contagi diminuiscono. Ieri non è stato registrato nessun nuovo caso di Covid-19 né a Vasto, né a San Salvo. Fermo anche il numero di persone in quarantena. Purtroppo le conseguenze della pandemia sono comunque molto gravi in tutto il Vastese. Cresce il disagio economico, aumenta la paura del futuro e di conseguenza la tensione nelle famiglie. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, auspica un patto fra sindaci. In una commovente omelia nella cattedrale di San Giuseppe, l’arcivescovo Bruno Forte, della diocesi di Chieti-Vsto, prega per le vittime e i malati e invoca la grazia di Dio per chi continua a combattere contro il virus.
L’INDUSTRIA IN CRISI. Un patto tra i sindaci per la condivisione delle esperienze maturate in queste settimane di emergenza da coronavirus, il sostegno governativo e politiche economiche dirette a una diffusa solidarietà con contributi statali e regionali indispensabili per rimettere in moto l’economia del territorio. A chiederlo è il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. I numeri sono impietosi. Il crollo dell’85% del settore automobilistico fa paura. «Ho il dovere di pronunciare parole di speranza, ma non nego», dice la Magnacca, «la mia forte preoccupazione per la ripresa della produzione delle attività insediate nella zona industriale. Molte sono legate al settore dell’automotive, che più di ogni altro comparto ha segnato un crollo. Sarà difficile rivedere una ripresa in tempi brevi». La Magnacca esprime preoccupazione anche per le attività turistiche che, con il loro lavoro, hanno sostenuto fino ad oggi l’economia locale e fa appello ai sindaci del Vastese di unirsi per chiedere insieme il sostegno della politica. Per il sindaco di San Salvo c’è il rischio che possano crescere la povertà e l’esclusione sociale. «Occorre», dice Magnacca, «intensificare politiche economiche d’emergenza che oltre a evitare il collasso del sistema italiano possano contribuire a immettere nelle tasche dei cittadini denaro circolante».
LE FAMIGLIE SCOPPIANO. La crisi economica e il domicilio obbligato mettono a dura prova le famiglie. Si moltiplicano le richieste di separazione. «In una settimana», conferma l’avvocato Angela Pennetta, «sono state iscritte a ruolo quattro cause di separazione, oltre a diversi contenziosi per mancata corresponsione degli assegni di mantenimento».
MEDICO IN AIUTO DEL NORD. All’ospedale San Pio di Vasto sono stati sanificati i locali dell’Urologia, dove nei giorni scorsi era stato individuato il caso di un operatore sanitario risultato positivo al Covid-19. Si allunga, intanto, la lista dei medici vastesi che vanno nel nord Italia per aiutare i colleghi e la Protezione civile. Due giorni fa è partita per la Liguria la dottoressa Fabiola Tamburro, specializzata in Urologia.
L’ARCIVESCOVO. L’arcivescovo Bruno Forte ieri ha voluto dare un segno di vicinanza al Vastese. Nel corso della celebrazione della “Domenica in albis” nella cattedrale di San Giuseppe, insieme al parroco don Gianfranco Travaglini, ha rivolto un pensiero ai malati e a chi è morto a causa del coronavirus. «Prego», ha detto monsignor Forte, «per gli anziani soli e i giovani costretti a contenere la propria esuberanza. Questo tempo ci sta insegnando il valore della prossimità. La fede ci fa essere certi che chi è stato rapito dalla morte ora è nelle braccia di Dio».
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