Industrie, un anno di forte ripresa «Speriamo in un 2024 di conferme»

AssoVasto traccia un bilancio positivo dei 12 mesi del 2023 anche se molte criticità vanno risolte Il direttore La Rana: un fronte si è aperto nella logistica con lavoro garantito almeno per 5-6 anni
VASTO. Il 2023 per il Vastese è stato un anno di forte ripresa per le industrie locali. Il bilancio dell'AssoVasto è sicuramente positivo. Restano ancora diverse criticità ma, rispetto a un anno fa, la situazione è decisamente diversa. A confermarlo è Giuseppe La Rana, direttore di AssoVasto, l'associazione che riunisce 102 imprese del territorio. Il sodalizio, con 30 anni di esperienza alle spalle, aggrega aziende che occupano in tutto 5.221 dipendenti e con un fatturato di 978 milioni di euro. «Il 2022 e il caro bollette aveva spinto più di un'azienda a pensare di chiudere l'attività. Il 2023 ha portato importanti novità», dice Giuseppe La Rana. «Il gruppo Arvedi, dopo aver ristrutturato il capannone lasciato abbandonato per anni dalla Sider Vasto, ha iniziato a produrre e dopo aver riassorbito i lavoratori di Sider Vasto si appresta ad assumerne altri. La logistica, grazie a Punta Penna, si è ampliata moltissimo. Per aziende come Cianciosi trasporti è stato un ottimo anno. Un'altra grande azienda che si occupa di logistica sta per partire. C’è chi ha intenzione di ingrandirsi e da fuori regione piovono richieste di investimenti. Purtroppo, come rimarcato altre volte», ricorda il direttore di AssoVasto, «non ci sono capannoni disponibili. Per le aziende del Vastese questo è comunque un buon periodo. Il lavoro non manca. Certo ci sono ancora aziende in affanno ma sono poche. Il periodo estivo è stato caratterizzato da lavoro e l'autunno è stato altrettanto prodigo. La speranza è che il 2024 confermi la ripresa».
A tal scopo, l’associazione intrattiene costanti rapporti con le istituzioni del territorio per il giusto riconoscimento del ruolo delle piccole e medie imprese, e per stimolare la realizzazione di iniziative e infrastrutture che possano favorire la crescita delle aziende. Una grande mano alle aziende è arrivata dalla Zona economica speciale (Zes) e dal porto di Punta Penna. Nel territorio è unanime il riconoscimento al commissario Zes, Mauro Miccio, per aver accelerato la progettualità. Gli investimenti sul porto unitamente ai benefici dell'area Zes, hanno fatto registrare una certa effervescenza nell'area industriale vastese.
«Le evoluzioni sull’intermodalità nella zona del Sangro», spiega LaRana, «e le sinergie create con Sangritana, Stellantis, Honda, Amadori e altre aziende, stanno aprendo numerosi spazi per lo sviluppo della logistica garantendo opportunità di lavoro almeno per i prossimi 5-6 anni». L'avvio dei lavori sulla banchina di levante del porto per la realizzazione del cosiddetto "ultimo miglio ferroviario", che porterà le merci su rotaia direttamente in banchina, consentirà di ampliare ulteriormente il trend di crescita dello scalo marittimo e, a cascata, delle aziende che lavorano con il porto. La speranza di tutti è che con il nuovo meccanismo Zes non ci sia un rallentamento su tutte le progettualità.
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