Infermiera aggredita in carcere

31 Maggio 2016

Ancora un gesto violento da parte di un detenuto. La Uil-Pa: «Va trasferito»

LANCIANO. Ancora un gesto violento, un’aggressione dopo quella del marzo scorso, nel carcere di Villa Stanazzo. Vittima questa volta un’infermiera del servizio di medicina penitenziaria, aggredita e schiaffeggiata da un detenuto di origini pugliesi. La donna, che ha avuto bisogno delle cure del pronto soccorso e ha avuto una prognosi di 15 giorni, poteva anche avere conseguenze peggiori se il sovrintendente e l’assistente presenti non si fossero frapposti tra lei e il detenuto. Nuova violenza in carcere e nuova denuncia da parte del segretario provinciale Uil-Pa Ruggero Di Giovanni per la mancanza di sicurezza nel penitenziario e per la necessità di trasferire da Lanciano, dove manca il personale, quei detenuti «non pronti al regime aperto». «Nonostante le aggressioni, non sono ancora stati adottati provvedimenti che tutelano i lavoratori dell’istituto penitenziario frentano», sostiene Di Giovanni, «devono essere trasferiti da Lanciano, in istituti attrezzati, quei detenuti che non sono ancora pronti al regime aperto». Il sindacato ricorda che l’organico di polizia penitenziaria di Villa Stanazzo è sottodimensionato. (t.d.r.)