Infermiera trovata morta davanti a casa

14 Luglio 2021

Tamara Orsini aveva 48 anni, la scoperta fatta dal vicino. Lunedì aveva mandato un messaggio a un amico: «Non sto bene»

MIGLIANICO . È stata trovata priva di vita davanti a casa all’alba. Probabilmente un arresto cardiaco non ha dato scampo a Tamara Orsini, infermiera 48enne di Miglianico, deceduta l’altra notte all’esterno della sua abitazione di via Circonvallazione Colle. Sono stati i suoi vicini a fare la tragica scoperta intorno alle 5 del mattino di ieri. A nulla sono valsi i soccorsi, allertati e giunti in breve tempo nella casa a pochi metri dalla piazza del paese. Sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Miglianico e una guardia medica, che ha accertato il decesso della donna. La salma è stata quindi condotta all’ospedale di Chieti, dove oggi dovrebbe tenersi la ricognizione cadaverica disposta dalla procura, con la quale si farà definitiva chiarezza su quanto accaduto.
La 48enne è stata vista per l’ultima volta lunedì davanti al bar in piazza. Una tranquilla serata d’estate trascorsa al centro del suo paese, anche se lei stessa si è accorta che il suo fisico non rispondeva come al solito. Accusava uno strano dolore alla spalla e di questo probabilmente si è anche preoccupata considerato che a tarda ora ha inviato un messaggio ad un amico. Una sorta di preallarme, visto che gli ha annunciato che avrebbe lasciato le chiavi della sua casa attaccate alla porta in modo che non avrebbero avuto problemi ad entrare qualora le fosse successo qualcosa. L’amico, però, stava dormendo e ha letto il messaggio solo ieri mattina.
Una tragedia di cui molti non si capacitano. La notizia della morte di Orsini ha iniziato subito a circolare in paese, dove la reazione principale è stata quella di incredulità. «Ancora non riesco a crederci», racconta un conoscente, «ci sentivamo spesso per un saluto e l’ho vista pochissimi giorni fa». Altri la descrivono come una «persona splendida». La donna viveva da sola dopo la morte del marito avvenuta qualche anno fa. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Era un’infermiera in servizio all’ospedale di Pescara nel reparto di Neurochirurgia, ed era ben voluta da tutti. Ancor prima aveva lavorato anche all’ospedale di Penne.
Commovente il messaggio che le ha dedicato un collega su Facebook anche se «so che non potrai mai leggerlo. So che rimarrà solo una dedica su un muro di tristezza», riflette l’uomo. Quindi ricorda l’aiuto e conforto reciproco che si sono dati l’un l’altra durante i duri momenti di lavoro. «Non saperti più qui con noi mi distrugge», aggiunge il collega di Orsini. «Spero solo che tu possa ritrovare il tuo grande amore».
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