Infermieri Ipasvi sul piede di guerra per i tagli della Asl

12 Aprile 2015

CHIETI. Infermieri sul piede di guerra contro i pesanti tagli che li vedono coinvolti. Per Giancarlo Cicolini, presidente dell'Ipasvi di Chieti, che rappresenta i 3.400 infermieri della provincia, «i...

CHIETI. Infermieri sul piede di guerra contro i pesanti tagli che li vedono coinvolti. Per Giancarlo Cicolini, presidente dell'Ipasvi di Chieti, che rappresenta i 3.400 infermieri della provincia, «i conti della sanità abruzzese tornano in ordine solo grazie ai tagli sugli infermieri e, di conseguenza, sulla qualità delle cure». Secondo i dati del collegio Ipasvi, al 31 marzo scorso non sono stati rinnovati 32 incarichi a professionisti infermieri e ulteriori tagli sarebbero previsti entro l’anno in corso. Si parla di altri 40 infermieri in meno. «Pur comprendendo la necessità di contenere i costi e di mantenere in equilibrio i bilanci», dice il rappresentante degli infermieri, «anche attraverso una razionalizzazione del personale, meno comprensibile rimane il perché alcune categorie professionali abbiano subito una riduzione della dotazione organica maggiore rispetto alle altre». E poi, continua il presidente del collegio infermieristico, non si può «razionalizzare» senza una «programmazione a monte». «Al fine di garantire continuità e qualità delle cure ai cittadini», dice al riguardo Cicolini, «la programmazione o la riorganizzazione avrebbero dovuto anticipare la razionalizzazione delle risorse. Tagliando i professionisti infermieri», ribadisce il presidente, «si tagliano i servizi destinati a garantire l'adeguatezza e la completezza della risposta ai bisogni di salute dei cittadini».