«Infermieri malati di cancro Che fine ha fatto l’indagine?»

CHIETI. Le nuove assunzioni a tempo determinato di 35 infermieri, 17 tecnici di laboratorio e 4 ostetriche negli ospedali della provincia teatina continuano a fare discutere. Il Nursing Up, sindacato...
CHIETI. Le nuove assunzioni a tempo determinato di 35 infermieri, 17 tecnici di laboratorio e 4 ostetriche negli ospedali della provincia teatina continuano a fare discutere. Il Nursing Up, sindacato degli infermieri, aveva contestato con veemenza il «numero esiguo» delle nuove assunzioni ancor prima dell’ufficializzazione del provvedimento della Asl a firma del direttore generale facente funzioni Pasquale Flacco. Atteggiamento definito «ostile e incomprensibile» dal dirigente Asl. Parole che hanno rinfocolato il disappunto del consigliere referente regionale Patrizia Bianchi (nella foto) e del referente provinciale Rsu Nursing, Emanuele Lattanzio che spiattellano altri problemi. «In merito alle dichiarazioni del dottor Flacco» scrivono in un documento congiunto « il Nursing Up risponde che non si ritiene soddisfatto di quanto accaduto nelle ultime ore. L'assunzione del personale tecnico ed assistenziale riduce solo il disagio per la carenza di personale che è strutturale e non causato dalle ferie estive a cui tutti i lavoratori hanno diritto. Stupisce l'enfasi nel fare proclami di assunzioni il primo luglio con le ferie estive iniziate già da 15 giorni quando noi stessi abbiamo sollecitato la direzione Asl già il 19 febbraio a elaborare il piano ferie per evitare emergenze drammatiche. Rivendichiamo il merito di questo, ma non ci basta. In merito alle assenze dichiarate dalla direzione fino a pochi giorni a dietro» aggiungono «erano 150, adesso 200 e domani? Quello che non dice la Asl» puntualizzano «è che le assenze sono comprensive delle malattie oncologiche (tante) che colpiscono anche i lavoratori ospedalieri, le dipendenti in "dolce attesa" a cui non è permesso di lavorare per le condizioni di rischio biologico-chimico-fisico per il feto, i congedi per chi assiste un familiare convivente disabile. Quindi non parliamo di assenze ingiustificate. Qualcuno vuole forse mettere in discussione anche il diritto alla maternità? Nursing Up» annunciano Bianchi e Lattanzio «prosegue nella protesta perché come la direzione già sa ci sono molti problemi che restano irrisolti sul tavolo avuto col prefetto Fulvio Rocco De Marinis». Tra questi la sicurezza dei dipendenti Asl, l’indagine non ancora avviata sull'incidenza del cancro nel personale ospedaliero. Nulla di fatto a giudizio del sindacato anche sulla discriminazione a carico dei presidi "minori" come l'esclusione del servizio mensa per i dipendenti dell’ospedale San Pio di Vasto.

