Infiltrazioni e ascensori rotti: «In via Spataro disagi da anni»

Parte la lettera di contestazione alla ditta che ha realizzato una palazzina dove vivono sei famiglie Tra scale non in regola e acqua che gocciola i residenti protestano: «Abbandonati da Comune e Asl»
LANCIANO. Una contestazione ufficiale alla ditta che ha realizzato una palazzina in via Spataro, dove vivono famiglie alle prese da anni con problemi di infiltrazioni, scale non a norma e un ascensore mai entrato in funzione. C’è anche il progetto di messa in sicurezza di un altro palazzo, con case parcheggio sempre a Santa Rita, approvato dalla Regione e in attesa dei fondi per i lavori. Sono alcune delle azioni intraprese dall’assessore alle politiche della casa, urbanistica e patrimonio Graziella Di Campli per far fronte ai problemi che si trascinano da anni in via Spataro. Qui in un palazzo con alloggi parcheggio del Comune ci sono sei famiglie che da 6 anni chiedono all'ente di intervenire. «Siamo venuti ad abitare qui nel 2016 appena il palazzo è stato finito», raccontano alcuni residenti, «e, dalla prima pioggia, abbiamo dovuto prendere i secchi per buttare l’acqua che entrava nelle case. Poi abbiamo dovuto “blindare” i balconi e una famiglia al piano terra è stata pure costretta a vivere un mese fuori casa per la derattizzazione dei locali. Da sempre poi c’è il problema dell’ascensore che non funziona. Saliamo su scalini che non sono neanche a norma, più alti del normale, e molti di noi hanno problemi di deambulazione». A protestare con maggiore forza sono gli inquilini dell’ultimo piano che hanno gli alloggi bagnati per le infiltrazioni che arrivano dal tetto. «L’umidità ormai la ritroviamo in tutta la casa», spiegano mostrando i muri con grandi chiazze di umidità, «per anni siamo stati sballottati tra Comune e Asl e gli interventi promessi dall’ex giunta non sono arrivati. Ci saranno ora?».
«Ci siamo attivati appena il problema è stato segnalato», risponde Di Campli, «con i tecnici che sono andati a fare le verifiche. Per quanto riguarda l’ascensore funziona, l’inghippo è “burocratico”: c’è bisogno di un condomino o un amministratore di condominio che si intesti il contatore e richieda un aumento dei kilowatt. Il Comune non può farlo. Per quanto riguarda le infiltrazioni abbiamo fatto alcuni giorni fa la contestazione alla ditta che ha eseguito i lavori: attendiamo la risposta per poi agire di conseguenza». Ma i problemi della zona si allargano alla palazzina, o quel che ne resta, di via Spataro 5, con ferri sporgenti, appartamenti senza più porte o murati, infiltrazioni, pavimenti rotti e precarie condizioni strutturali. «Anche in questo caso ci siamo attivati e il progetto di messa in sicurezza e miglioramento energetico presentato in Regione è stato approvato», chiude l’assessore che, appena insediata con il suo ufficio, ha partecipato ad un bando regionale con un progetto di recupero del palazzo da 878mila euro. «Attendiamo che venga rifinanziato per far partire i lavori, avere 10 appartamenti nuovi e sicuri per le famiglie e risanare un punto di degrado del quartiere».

