Inflazione e caro vita: affitti più cari del 10% per eventi e cerimonie

L’assessore: «Un adeguamento necessario, non una scelta politica» Previsto l’utilizzo dell’auditorium: 3.300 euro per ospitare una cena
LANCIANO. Le strutture culturali comunali costeranno il 10% in più. L’adeguamento delle tariffe all’indice Istat determinato a gennaio e l’aumento dei costi di gestione degli spazi porteranno cittadini, associazioni, enti che vogliono organizzare convegni, mostre, rappresentazioni e anche matrimoni a pagare di più per usare il Teatro comunale Fenaroli, il foyer del teatro, la sala Mazzini (da ristrutturare), l’auditorium Diocleziano, piazza d’armi delle Torri Montanare, il chiostro parco delle arti musicali, la sala convegni Villa Marciani, il complesso monumentale Santo Spirito e la Casa di conversazione. Si va dai 330 euro in media al giorno per convegni e mostre, fino ai 3.300 euro del Diocleziano per pranzi e cene. Ovviamente sono previste distinzioni se a chiedere l’utilizzo delle strutture sono associazioni di volontariato, onlus e scuole o dei privati. Ad esempio se il teatro comunale viene affittato da associazioni di volontariato, il prezzo è di 385 euro al giorno, mentre se la richiesta arriva da privati o partiti il costo sale a 715 euro. Ci sono differenze di prezzo anche per parti diverse della stessa struttura: ad esempio, nel polo di Santo Spirito il chiostro e il teatro costano 330 euro o 715 euro al giorno mentre la sala del museo civico 55 euro se ad affittare è una associazione e 77 euro se si tratta di privati. Prezzi che schizzano se il polo museale e la casa di conversazione vengono utilizzati per i matrimoni: 330 euro solo cerimonia, 550 euro se c’è il buffet, col catering si sale a 2.200 euro. «Sono cifre calcolate in base ad un adeguamento tariffario all'Istat», spiega l’assessore alla Cultura Danilo Ranieri (Lega), «e sono anche più basse rispetto al tasso di inflazione indicato dal Mef all’11,3% perché siamo a meno del 10% sugli importi già previsti. Un adeguamento necessario in considerazione dell’aumento del costo della vita e del notevole incremento dei costi di gestione degli edifici. Non è una scelta politica, sono adeguamenti che si sono sempre fatti finora». Sarà invece frutto anche di una scelta politica il regolamento delle strutture culturali comunali che l’amministrazione ha intenzione di varare durante il mandato. «Intanto in questo disciplinare, che entra subito in vigore, abbiamo colmato la lacuna dell’Auditorium», precisa Ranieri, «perché non prevedeva un tariffario in caso di uso per pranzi e cene. La tariffa ora c’è, ed è di 3.300 euro, adeguata alla bellezza e importanza del luogo, e inoltre abbiamo previsto l’uso di un tappeto per salvaguardare il pavimento, l’abbattimento delle barriere architettoniche a carico di chi affitta la struttura. Poi penseremo al regolamento che dovrà essere partecipato, aperto a tutti i consiglieri, per offrire i servizi migliori ai cittadini».
Nel regolamento si potranno inserire nuove strutture, come la fonte grande di Civitanova dove due anni fa è stato celebrato un matrimonio la cui organizzazione ha comportato la pulizia della storica fonte. «Si potranno anche inserire forme di pagamento diverse», chiude Ranieri. «Anziché usare i contanti, ad esempio, si potrà pagare la struttura con servizi, pulendola per sei mesi. Sono tante le idee che i consiglieri potranno dare per scrivere un regolamento sull’uso di strutture preziose, che vanno salvaguardate ma anche valorizzate con eventi che fanno crescere la città».
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