Inflitti 5 anni per il raid in villa

16 Ottobre 2014

Furto incompleto: al ritorno nella casa la gang trovò i carabinieri

ATESSA. Svaligiarono una villa in località Piana La Fara ma furono colti in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Atessa e arrestati. Ieri, Barbu Ioan Andrei, 26 anni, e Sandru Gabriel Ioan, 28, entrambi conosciuti dalle forze dell’ordine di tutta Italia per precedenti per furti, induzione e sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona e residenti a Termoli, sono stati condannati a 5 anni di reclusione ciascuno, 2.500 euro di multa, al pagamento delle spese legali e risarcimento danni alla parte civile da quantificare in separata sede. L’accusa di cui hanno risposto di fronte al collegio presieduto dal giudice Cleonice Cordisco era di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto risale al 17 aprile scorso quando in tre - uno sfuggì all’arresto - tornarono a Piana La Fara per completare il furto nella villa della signora R.M., rappresentata in aula dall’avvocato Antonio Codagnone. Tornarono il 17 perché già l’11 aprile avevano commesso un primo furto nella casa. Ed è stato questo primo raid e il fatto che in quell’occasione non avevano portato via tutta la refurtiva, a far scattare il blitz del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Atessa, coordinato dal luogotenente Federico Ciancio, il 17, quando i tre, forzando la porta di ingresso, entrarono in casa. Come rievocato in aula dal pubblico ministero Anna Benigni, che aveva chiesto 6 anni di reclusione, nella villa era stato installato un sistema di allarme collegato con la centrale operativa che scattò quando i tre entrarono per far razzia di ori e monili del valore di 25mila euro. I carabinieri li sorpresero in camera da letto a rubare, e mentre uno riuscì a scappare buttandosi dalla finestra, gli altri due ingaggiarono una violenta colluttazione con due militari per sfuggire all’arresto. Da qui anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Teresa Di Rocco

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