Influenza, polmoniti e Covid-19: malattie infettive senza più posti

9 Gennaio 2024

Torna lo scenario già visto nel 2021 ma scoppiano anche i reparti di pediatria, medicina e geriatria Il sindaco: indossate la mascherina. Il primario Sciotti: nessun ricoverato da noi si era vaccinato 

VASTO. Il reparto di malattie infettive dell'ospedale San Pio di Vasto torna a riempirsi. I posti letto sono tutti occupati. Una situazione che non si vedeva dal dicembre 2021. Non vanno meglio le cose a pediatria, medicina e geriatria. Da inizio anno è raddoppiato il numero dei cittadini colpiti da Covid o dal virus influenzale che quest'anno è particolarmente aggressivo e spesso provoca polmoniti. L'aspetto che preoccupa di più è che l'età dei contagi è divenuta estremamente varia. Nessuno dei ricoverati con gravi forme di polmonite ha fatto il vaccino. Il timore è che con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche la situazione possa peggiorare. Da palazzo di città, il sindaco Francesco Menna, lancia un nuovo appello ai cittadini: «In questo momento la prudenza è obbligatoria», afferma Menna, «Si contano centinaia di contagi. Rinnovo l'invito ai cittadini a vaccinarsi. Nei luoghi affollati, ma anche a scuola e negli uffici indossate la mascherina se siete anche solo raffreddati. Molti vastesi hanno trascorso le festività natalizie in ospedale. Ringrazio il personale del pronto soccorso diretto dal dottor Augusto Sardellone e i colleghi del reparto di malattie infettive diretto dalla dottoressa Maria Pina Sciotti che hanno fatto gli straordinari anche a Capodanno, come del resto è accaduto anche ai medici di pediatria. So che medici e personale sanitario non si sono risparmiati e in qualche caso è grazie al loro intervento che le conseguenze non sono state drammatiche. Il loro impegno è stato davvero encomiabile».
A confermare che il reparto di malattie infettive è nuovamente pieno è il primario Maria Pina Sciotti. «Negli ultimi giorni sono stati numerosi i ricoveri per polmonite», conferma il primario. Le unità di malattie infettive sono nuovamente piene. L'epidemiologia è cambiata. «Nell'85% dei casi la polmonite è stata provocata dal Covid. Anche l'influenza però quest'anno è molto aggressiva ed ha provocato polmoniti bilaterali e insufficienza respiratoria, patologie importanti che in qualche caso hanno richiesto anche l'ossigenoterapia. Nessuno dei pazienti ricoverati è vaccinato. Come medico mi sento in dovere di invitare gli utenti a vaccinarsi sia contro l'influenza che contro il Covid. C'è ancora tempo. Facciamo tutti uno sforzo. L'ondata di Covid è destinata a durare fino a marzo-aprile. Proteggersi è necessario per vivere più sereni. Anziani e immunodepressi sono i più a rischio. Devono proteggersi». I virus influenzali stanno avendo un impatto in termini assoluti maggiore, soprattutto sulla popolazione di fragili che per affrontare le conseguenze di scompensi respiratori affolla l’ospedale. Vaccinarsi, per gli esperti, è la soluzione migliore per difendersi.
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