Inglese uccisa con sette coltellate: affidato l’incarico per l’autopsia

23 Novembre 2023

L’esame sarà effettuato dal medico legale Falco. La salma trasferita a Fermo perché positiva al Covid Per la vicenda è indagato il marito: è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione

LANCIANO. Il procuratore di Lanciano, Mirvana Di Serio, ha conferito al medico legale Pietro Falco l'autopsia sulla salma della donna inglese Michele Faiers, 66 anni, trovata uccisa con sette coltellate nel casolare di Casoli, in località Verratti. La salma è affetta da Covid per cui l'esame autoptico si svolgerà all'ospedale di Fermo da cui si aspetta l'autorizzazione. Non è escluso che l'accertamento tecnico irripetibile si svolgerà sabato mattina.
Per la vicenda è indagato il convivente e connazionale Michael Whitbread, 74 anni, attualmente in stato di fermo in Inghilterra, in custodia nel carcere di Wandsworth, in Inghilterra. L'uomo è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di convivenza. In Italia è difeso d'ufficio dall'avvocato Massimiliano Piacentino Sichetti che oggi ha nominato suo consulente medico Viscardo Murri. Le quattro figlie della vittima, parti lese, sono patrocinate dall'avvocatessa Nadia Giacomina Germanà Tascona di Milano.
Il prossimo 7 dicembre Michael Whitbread comparirà per la seconda volta davanti ai giudici di Londra per decidere sulla sua eventuale scarcerazione. Per la richiesta di estradizione la Corte ha invece fissato l'udienza al 26 febbraio 2024. Il cadavere di Michele è stato ritrovato lo scorso 1° novembre da un'amica connazionale allarmata dal fatto che non rispondesse al telefono da tre giorni. Il delitto era infatti avvenuto nella notte tra il 28 e 29 ottobre e subito dopo il convivente è fuggito in auto in Inghilterra, dove è stato fermato in casa della figlia. L'uomo ha negato l'omicidio e sostenuto di essere tornato per far visita ai familiari e di avere il biglietto di rientro in Italia.
Dalle prime indagini è venuto fuori che la donna sospettasse che il compagno la tradisse e per questa ragione lei voleva tornare in Inghilterra. Ci sarebbe questo movente dietro i continui litigi tra i due. Numerosi sono gli indizi emersi nel corso degli accertamenti condotti dai carabinieri del nucleo operativo di Lanciano e della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Chieti.