Inglese uccisa, il compagno resta in carcere

Casoli. I giudici del tribunale di Londra respingono la richiesta di scarcerazione. Il Ris esamina i reperti
CASOLI. I giudici inglesi hanno rigettato la richiesta di scarcerazione per Micheal Dennis Withbread, 74 anni, accusato dell'omicidio della compagna e connazionale Michele Faiers Dawn, 66 anni, uccisa a coltellate nella loro abitazione di Casoli. Delitto scoperto lo scorso 1° novembre (ma risalente alla notte tra 28 e 29 ottobre) nel casolare di contrada Verratti acquistato dalla coppia. Withbread, consulente informatico in pensione, è in carcere da quel giorno, fermato dalla polizia di Leicester dopo la fuga dall'Abruzzo all'Inghilterra. La procura di Lanciano ha spiccato nei suoi confronti un mandato d'arresto internazionale. Il 74enne comparirà alla corte di Westminster, a Londra, il 13 marzo per l'udienza di estradizione verso l'Italia. Richiesta a cui l'indagato si è già opposto. In quell'occasione Withbread verrà sentito, come anche la figlia in qualità di testimone.
«Dovrò far pervenire alla corte inglese un parere legale su come si svolge il processo in Italia», spiega il legale italiano di Withbread, l'avvocato Massimiliano Sichetti, «e attestare che le indagini non sono ancora concluse e non vi è stato al momento alcun rinvio a giudizio».
Lo scorso 5 febbraio, nella sede dei carabinieri del Ris di Roma, sono intanto iniziate le operazioni peritali sugli elementi sequestrati nel casolare dell'omicidio dai carabinieri del Norm di Lanciano, diretti dal maggiore Giuseppe Nestola. «Si tratta di materiale biologico trovato sugli indumenti della signora Faiers», spiega Sichetti, «tamponi con i quali sono state prelevate tracce di sangue nel lavandino e a terra e materiale subungueale dal quale è stato ricavato il Dna. Saranno inoltre effettuati accertamenti sulla presunta arma del delitto, un coltello da cucina in alluminio, che però è stato completamente lavato e ripulito». Alla base del delitto ci sarebbe la scoperta, da parte di Faiers, della relazione del compagno con un'altra inglese. Michel voleva lasciarlo e tornare in Inghilterra, come aveva confidato all'amica Petrina. La gelosia e i continui litigi fra i due sarebbero sfociati nel delitto. Ad incastrare Withbread, le immagini di una telecamera che riprende l'ingresso dell'abitazione. «Dal momento in cui la vittima era in vita, e fino a quando l'indagato è fuggito in auto, nessuno sarebbe entrato nel casolare», riferisce il legale. E questo per la procura significa che solo Withbread avrebbe potuto commettere il delitto.

