Ingressi e uscite in giunta, vertice di verifica

27 Aprile 2015

Incontro sull’entrata di Marcello (Giustizia sociale) e Masciulli (Psi) che minaccia di andarsene

VASTO. Tutti d’accordo sul programma di fine mandato, restano da sciogliere i nodi sulle questioni poste dai socialisti e sull’ingresso in giunta di Luigi Marcello, capogruppo consiliare di Giustizia sociale, sul quale c’è il veto del Pd. É stato aggiornato a stasera il vertice di maggioranza sulla verifica amministrativa richiesta dal Psi. Il partito ha sollevato il problema dei piani urbanistici, condizionando la sua permanenza in giunta all’approvazione di quegli strumenti di programmazione al palo da tempo. Bocche cucite dopo il “conclave” di venerdì, ma le indiscrezioni che trapelano parlano di una parziale intesa. Da qui la necessità di rivedersi a stretto giro. «Il sindaco ha presentato una bozza del programma di fine mandato su cui c’è l’unanimità», affermano alcuni esponenti della maggioranza, «ma sulle altre questioni non c’è ancora l’accordo». Il riferimento è alla delega all’urbanistica dell’assessore socialista Luigi Masciulli (rimessa nelle mani del partito), il quale è stato chiaro: «O mi si mette nelle condizioni di adempiere il mandato», avrebbe detto, «oppure restituisco la delega». L’altra questione aperta è l’ingresso in giunta di Marcello che all’ultimo consiglio comunale ha abbandonato l’aula per non votare contro il bilancio di previsione e in netto dissenso con l’amministrazione comunale al cui indirizzo non ha lesinato critiche. L’ipotesi che il capogruppo di Giustizia sociale faccia il suo ingresso nell’esecutivo in sostituzione di Mario Olivieri (che è diventato consigliere regionale) non è gradita a tutti. Sul nuovo assessore ha posto il veto il segretario del Pd, Antonio Del Casale, che ha sollevato il problema degli equilibri in consiglio comunale. Ma è anche vero che la compagine civica è parte integrante della maggioranza di centrosinistra ed in quanto tale chiede di essere rappresentata. Insomma, su queste due partite bisognerà trovare la quadra. Riuscirà il centrosinistra a superare indenne l’ennesima verifica amministrativa? L’anno scorso era stato il Pd (partito in cui milita Lapenna) ad aprire la crisi, a cui il sindaco aveva risposto con l’azzeramento della giunta e con la successiva riconferma “a termine” di tutti gli assessori. Anche in quel caso erano stati chiesti precisi impegni programmatici, molti dei quali disattesi.

Anna Bontempo

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