Inizia lo scontro tra i due consulenti medici legali

3 Giugno 2018

È già cominciato lo scontro tra le perizie mediche dell’accusa e della difesa. E la battaglia proseguirà anche in dibattimento: il gip Luca De Ninis, bocciando la richiesta del dentista accusato di...

È già cominciato lo scontro tra le perizie mediche dell’accusa e della difesa. E la battaglia proseguirà anche in dibattimento: il gip Luca De Ninis, bocciando la richiesta del dentista accusato di tentato omicidio di tornare libero, anticipa già che il caso sarà valutato «nel contraddittorio in sede di giudizio». Secondo l’accusa, le ferite riportate dalla trans sarebbero state provocate con un coltello dalla lama di 20,5 centimetri. Invece, per la difesa (nella foto l’avvocato Antonello D’Aloisio) le lesioni sarebbero state causate da vetri rotti tenuti in mano non dal dentista ma dalla trans. E nella perizia della difesa, il consulente Ildo Polidoro boccia la tesi dell’accusa parlando di «evidente vaghezza del mezzo lesivo»: per Polidoro, l’esame delle ferite della trans eseguito dal consulente della procura, il medico legale Cristian D’ovidio, sarebbe «gravemente incompleto»: per Polidoro, la ferita sotto il collo non sarebbe stata inferta con un coltello. Dimensioni, margini e abrasione della pelle, dice la perizia, «portano ad escludere la possibilità che la ferita sia stata determinata da uno strumento da taglio e punta»: per la difesa, sarebbe stata usata una bottiglia rotta.