Innaurato a capo dell’Ater: io commissario del territorio

15 Dicembre 2016

Nominato all’ente delle case popolari dopo la delusione alle elezioni regionali «Quella di Lanciano-Vasto è un’azienda sana che fa gola a chi la vuole inglobare»

LANCIANO. È Antonio Innaurato, 57 anni, il nuovo amministratore unico dell’Ater Lanciano-Vasto. Ex funzionario Cgil e politico di lungo corso, Innaurato arriva alla guida dell’ente delle case popolari più antico d’Abruzzo (fondato nel 1921) dopo la parentesi di Luigi Fusco, commissario per 5 mesi, la cui nomina aveva creato non pochi dissapori nel Pd. Innaurato, infatti, primo dei non eletti in Regione nelle fila del Partito democratico, doveva essere nominato già a maggio, ma il governatore Luciano D’Alfonso scelse il suo uomo di fiducia per sostituire Tobia Monaco, salvo fare marcia indietro e nominare giorni fa, in accordo con l’assessore regionale Donato Di Matteo, l’ex sindaco di Gessopalena. Uomo del territorio abbracciato dall’Ater, dopo quasi un decennio di guida da parte di commissari pescaresi e aquilani. «Sono il primo commissario del territorio dopo oltre 8 anni», dice Innaurato presentandosi ai dipendenti, «ed è importante per guidare il primo degli istituti delle case popolari della Regione con 95 anni di storia. Arrivo in un’azienda sana, gestita con oculatezza e responsabilità. Un’azienda che segna un equilibrio di bilancio (utile d’esercizio 2015 di 619.023 euro, ndc), con un patrimonio ricco fatto di 2.000 alloggi a canone sociale, 21 a canone concordato, 160 locali commerciali, e che conta 18 dipendenti anche se la pianta organica ne prevederebbe 26. Un ente sano che fa gola a chi lo vorrebbe inglobare». Il riferimento è all’Ater unica di cui si discute da anni in Regione. Nell’azienda frentana non ci sono occupazioni abusive di alloggi e la morosità è la più bassa tra le Ater regionali. Ma si deve iniziare ad investire. «Efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche negli alloggi è il mio primo impegno», aggiunge il neo commissario, «poi porteremo avanti progetti come la realizzazione del palazzo di via Righi a Lanciano, di cui si parla da anni. Attività da fare con il direttore Giuseppina Di Tella, che dirige anche le Ater di Pescara e di Chieti». Quest’ultima ha un passivo che sfiora i 7 milioni di euro. L’attività più importante sarà quella di rispondere all’emergenza case, al bisogno di un tetto di centinaia di famiglie in tutto il territorio. «Recuperare alloggi non è semplice», chiude Innaurato, «ce ne sono pochi e spesso vengono restituiti non in buone condizioni, hanno bisogno di manutenzione che porta via tempo e denaro». Nelle graduatorie Ater di Lanciano ci sono circa 150 famiglie in attesa, mentre oltre 40 hanno risposto al bando per le case parcheggio del Comune chiuso il 16 novembre scorso. (t.d.r.)

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