Inquinamento: Colanzi va a giudizio
CHIETI. Con un decreto di citazione a giudizio diretto, firmato dal pubblico ministero Giuseppe Falasca, l’imprenditore degli inerti, Pietro Colanzi, difeso dall’avvocato lancianese Aldo La Morgia,...
CHIETI. Con un decreto di citazione a giudizio diretto, firmato dal pubblico ministero Giuseppe Falasca, l’imprenditore degli inerti, Pietro Colanzi, difeso dall’avvocato lancianese Aldo La Morgia, si ritroverà davanti al giudice per rispondere a una serie di presunte violazioni di leggi ambientali e vincoli paesaggistici. L’inchiesta della Forestale riguarda la cava di Arielli e il trasporto con relativo stoccaggio di terra e pietre, per 12mila metri cubi, in un’area distante meno di 300 metri dal mare e 150 dal fiume Arielli. Da qui parte l’ipotesi della violazione del vincolo paesaggistico e il rinvio a giudizio diretto, cioè senza il vaglio del giudice dell’udienza preliminare, dell’imprenditore Colanzi.

