Inseguita e arrestata la banda della mola

29 Novembre 2017

In manette tre romeni: dopo aver scardinato la cassaforte del distributore fuggono sulla Fondovalle. Bloccati dalla Polstrada

LANCIANO. Coperti dal buio della notte, con una mola scardinano la cassaforte di un distributore di benzina sulla Fondovalle Sangro e portano via 715 euro. Credono di avercela fatta ma sulla Statale 16, all’altezza di Fossacesia, vengono intercettati, bloccati e arrestati dalla Polstrada di Lanciano. Sgominata la banda della mola composta da tre romeni senza fissa dimora: Daniel Potirniche, 39 anni, Eugen Popa, 38, e Ionel Croitoru, 26, che per la polizia stradale sarebbero specializzati nello scasso delle casseforti dei benzinai.
Alle 2,15 di martedì i tre si avvicinano al distributore di benzina di un’area di servizio sulla Fondovalle Sangro, ad Atessa. Indossano abiti scuri, passamontagna e guanti, ed entrano in azione. Tagliano i fili della corrente e manomettono il sistema di allarme. Con la mola, allacciata per l’elettricità ad un pozzetto vicino, aprono come una scatoletta di tonno la cassaforte del distributore automatico di carburante. Prendono i soldi, 715 euro, e fuggono via. Ma, del furto si accorge un automobilista di passaggio che chiama il 113.
Dal commissariato di Lanciano parte la segnalazione alla pattuglia della polizia stradale, guidata dal comandante Renato Menna. Una pattuglia si apposta allo svincolo sulla Statale 16, a Fossacesia. I tre passano a bordo di una Lancia Lybra. La Polstrada intima l’alt ma non si fermano. Scatta l’inseguimento, breve, visto che un’altra pattuglia li blocca sul ponte Sangro. Durante la fuga i tre buttano dal finestrino degli zainetti. Uno viene recuperato: dentro ci sono i dischi della mola e arnesi da scasso. Nell’auto i poliziotti trovano guanti e passamontagna. Nel portafoglio i tre hanno circa 350 euro a testa: si erano già spartiti la refurtiva sottratta alla cassaforte sventrata e in più hanno altri soldi provento di furto. A inchiodarli le immagini delle videocamere dell’area di servizio, gli abiti, gli arnesi da scasso e la mola trovati dai poliziotti. I tre sono stati definiti «veri professionisti» dal questore Raffaele Palumbo, dal comandante del distaccamento della polizia stradale di Lanciano, Renato Menna, e dal sostituto commissario Marco Polidoro della Polstrada di Chieti. Ieri mattina gli arrestati sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Lanciano, Andrea Belli. I tre, difesi dall’avvocato Vincenzo Menicucci, sono accusati di concorso in furto aggravato. Il giudice ha convalidato l’arresto, disposto la scarcerazione per Potirniche, al quale ha imposto il divieto di dimora ad Atessa, e il carcere per Croitoru e Popa, che hanno precedenti specifici. Processo fissato al 19 dicembre.
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