Insicurezze e ansie dopo il Covid, aumenta il sostegno agli studenti

In crescita nelle superiori le richieste di aiuto agli esperti messi a disposizione gratuitamente I presidi: al termine della pandemia sono esplose tutte quelle fragilità che già covavano nei ragazzi
CHIETI. Lo stereotipo dello “strizzacervelli” è ormai superato per i giovani. A dimostrarlo è l’affluenza costante ai servizi di counseling e sportelli psicologici messi a disposizione gratuitamente nelle scuole superiori. Professionisti e cooperative al servizio degli studenti per aiutarli a superare le loro insicurezze, ansie e disagi che dopo il periodo pandemico sono in netto aumento tra i più giovani. Oltre alle sedute individuali, i professionisti intervengono di frequente anche sull’intero gruppo classe per prevenire fenomeni come bullismo e cyberbullismo, spesso ricorrenti tra gli adolescenti.
AUMENTA L’AFFLUENZA Sempre più scuole aderiscono ai bandi per richiedere i servizi di supporto psicologico per gli studenti: una richiesta in costante crescita dopo l’emergenza sanitaria che ha fatto emergere fragilità e insicurezze nei più giovani. «Da dopo la pandemia», spiega la preside del liceo Masci, Sara Solipaca, «abbiamo usato dei fondi del ministero perché si sono accorti che dal lockdown in poi c’è stata una vera emergenza. Sono esplose tutte quelle fragilità che erano già esistenti nei ragazzi». Allo scientifico lo sportello è gestito dalla cooperativa Alpha di Chieti. «Offrono un servizio completo e una molteplicità di aiuti», spiega la dirigente, «dovrebbe essere presente in ogni scuola». I ragazzi si possono prenotare a un numero verde «in totale anonimato», tiene a sottolineare la preside, e accedono in base alle esigenze e preferenze: gli incontri possono avvenire sia a scuola che nelle sedi della cooperativa. A usufruire del counseling al Masci sono anche i genitori degli studenti e i docenti «che intendano riflettere sulle proprie strategie educative o cercare supporto per problemi nella relazione con l’adolescente», specifica Solipaca. Segue sulla stessa scia la dirigente del Galiani- De Sterlich, Daniela Baldassare. «C’è una grandissima affluenza», commenta, «avevo un budget ma l'ho dovuto prorogare con le risorse dello scorso anno per le tante richieste». Per il supporto, la dirigente si è affidata a una professionista che «è molto richiesta dai ragazzi», precisa Baldassarre, «gli incontri possono avvenire a scuola o anche tramite Google Meet».
SERVIZIO POTENZIATOAnche Camillo D'Intino, dirigente del Gonzaga, ha notato un aumento delle problematiche dopo il Covid negli adolescenti. Da qui, l'esigenza di potenziare il servizio con la collaborazione con il Comune e l’Informa Giovani di Chieti Solidale. Servizi di ascolto e orientamento che mirano a contrastare fenomeni come bullismo e dispersione scolastica. Il mercoledì mattina gli studenti possono consultare la psicologa del liceo su appuntamento. «Devono fornire l’autorizzazione di entrambi i genitori per la privacy», dice D’Intino. Il servizio prevede interventi mirati anche sulle classi «per problematiche particolari o situazioni conflittuali che potrebbero sfociare in bullismo», aggiunge D’Intino. È in attesa di chiarimenti sull’attivazione del servizio, Grazia Angeloni, preside del Savoia e Pomilio. «Siamo in stand-by», afferma, «ma ci sarà nuovamente quando usciranno i nuovi bandi del Piano di resistenza e resilienza. Per ora i ragazzi si possono rivolgere sia ai docenti che nel mio ufficio».
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