Insieme tre paesi dipinti d’Abruzzo

25 Agosto 2017

Firmata l’intesa con Atri e Tossicia. Al via la Settimana dell’affresco

TREGLIO. Insieme tre paesi che vantano musei all’aperto. Treglio, paese dell’affresco; Tossicia con la frazione di Azzinano e Atri con la frazione di Casoli, paesi dipinti, hanno firmato un protocollo d’intesa «per raggiungere obiettivi di sviluppo e di promozione del territorio, nonché di sensibilizzazione socio culturale». E i loro amministratori si sono incontrati ieri nel paese frentano per dare il via alla “Settimana internazionale dell’affresco”, che prosegue fino a mercoledì. «Un accordo», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «che punta alla valorizzazione, a livello educativo, di formazione e turistico, dei paesi dipinti d’Abruzzo. Siamo all’inizio, ma è un sodalizio che porterà vantaggi». Treglio conta 60 affreschi realizzati negli anni nel centro storico e nelle contrade e dal 2000 ospita la Scuola internazionale di pittura a fresco, diretta dal maestro Vico Calabrò. È nata anche l’associazione culturale “Treglio affresco”, presieduta da Antonella D’Addario. Quest’anno i laboratori sono stati frequentati da 1.800 studenti. Nella Settimana dell’affresco a Treglio sono presenti dieci artisti, giunti da tutta Italia e anche da Messico e Cina, che realizzeranno nuove opere. Il borgo di Casoli d’Atri conta 55 opere murarie realizzate dal 1996 da artisti italiani. «Rappresentano un’attrattiva fantastica», afferma l’assessore alla cultura Domenico Felicione, «con le pitture abbiamo creato un “percorso visivo urbano” di straordinaria suggestione di notte, grazie a una peculiare illuminazione. L’accordo siglato servirà a creare progetti e intercettare fondi europei». Azzinano di Tossicia è abbellita da murales naif che raccontano i giochi di una volta. «Sono 52», dice il vicesindaco Emanuela Rispoli, «tutto nasce dal talento della nostra pittrice-contadina naif Nunziata Scipioni. È stato il modo originale per qualificare e imprimere vitalità a questa nostra realtà. Siamo nella “zona rossa” dal 2009 e purtroppo i vari terremoti ci hanno costretto ad abbattere anche edifici dipinti».