Interessi da usura in banca «Processate 5 direttori»

1 Agosto 2018

Ortona. Il pm chiede il giudizio per i funzionari della filiale di Francavilla della Mps Due ditte di edilizia denunciano: 6mila euro di addebiti su uno scoperto di 35mila 

ORTONA. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani, del tribunale ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque funzionari della filiale francavillese della Monte dei Paschi di Siena che avrebbero pattuito nel rapporto di conto corrente interessi usurai pari a 50.928,95 euro verso due aziende dell’Ortonese riconducibili alla stessa famiglia. Nello specifico si tratta di una società (35.163,86 euro) e di una ditta individuale (15.765,09 euro) che operano nel settore commerciale legato a prodotti per l’edilizia privata ed industriale da oltre 25 anni.
Gli imputati sono Marcello Nazzicone, Antonella Spurio, Massimo Di Loreti - assistiti e difesi dall’avvocato Paola Marinari - Rossano Rossi e Sergio Innesti difesi dall’avvocato Giovanni Fontana. I cinque sono stati direttori della filiale, ognuno per un lasso di tempo, per un periodo complessivo che va dal 1995 al 2015. La vicenda prende corpo ad aprile 2016, quando i rappresentanti delle due aziende depositano alla Procura di Chieti un atto di denuncia-querela verso l’istituto di credito per il reato di usura. I titolari di impresa intrattenevano un rapporto bancario con la Monte dei Paschi Siena da più di 20 anni: nello specifico hanno ottenuto diverse linee di credito sotto forma di fido in conto corrente. Negli ultimi anni, però, con uno scoperto medio di 35mila euro, la banca avrebbe addebitato circa 6mila euro di interessi annui. Così la parte offesa, intenzionata a fare chiarezza sulla vicenda, si è rivolta alla Federabruzzo associazione antiusura di Villamagna che, per mezzo di un suo perito, Federico Legnini, ha riscontrato una presunta condotta usuraria quantificabile in circa 50mila euro. La Procura ha chiesto e ottenuto l’incidente probatorio mediante la nomina di un esperto in materia, il professor Dino Ricciuti dell’Università dell’Aquila, che ha confermato quanto già sostenuto dal perito dell’associazione. Durante le indagini preliminari, inoltre, gli imprenditori a gennaio 2017 hanno avanzato istanza - accolta dal pubblico ministero - tendente a ottenere la sospensione dei termini di alcune procedure al fine di tutelare l’intero patrimonio del nucleo familiare.
Vista la richiesta del pm Ciani di rinvio a giudizio dei cinque direttori della filiale di Francavilla della Monte dei Paschi di Siena, il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 17 ottobre. Gli imprenditori sono difesi dall’avvocato Massimo Dragani, del foro di Chieti, che cercherà di far valere le tesi dei suoi assistiti.
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