Interrogazione parlamentare contro il dg Del Vecchio
CHIETI. Il direttore generale dell’università d’Annunzio Filippo Del Vecchio starebbe esercitando il suo ruolo in maniera abusiva. È quanto sostiene una interrogazione parlamentare a firma del...
CHIETI. Il direttore generale dell’università d’Annunzio Filippo Del Vecchio starebbe esercitando il suo ruolo in maniera abusiva. È quanto sostiene una interrogazione parlamentare a firma del senatore Lucio Barani, presidente del gruppo Al-A e, soprattutto, membro della commissione sulla pubblica istruzione. Il senatore riparte dal fatto che il contratto di Del Vecchio non è stato validato dal Cda dell’ateneo, così come vuole lo statuto dell’istituzione universitaria. Ciò significa che sono a rischio tutti i provvedimenti del dg presi dal primo novembre 2015 (da quando, cioè, è scaduto il vecchio contratto) ad oggi.
Barani cita una serie di altre questioni molto controverse che hanno segnato polemicamente la vita dell’ateneo teatino-pescarese. Dalla stipula della convenzione con il Provveditorato alle opere pubbliche per la realizzazione dell’edilizia universitaria, con il Cda che, a questo riguardo, ha chiesto al rettore Carmine Di Ilio l'avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Del Vecchio, richiesta a cui, però, non pare sia stato dato seguito. Per continuare con la censura da parte del Garante per la privacy e il rinvio a giudizio di Del Vecchio per violazione della privacy, a seguito di 56 querele di dipendenti della d’Annunzio. E infine con la questione del ricorso alla graduatoria per progressione verticale di personale interno.
Già il gruppo parlamentare 5 stelle, e in particolare il senatore Enza Blundo, aveva depositato una interrogazione sulla d’Annunzio molto simile a questa nei contenuti. Unica differenza è che i 5 stelle sono all’opposizione, Barani, invece, è della maggioranza. (a.i.)

