Interruzioni idriche, ora scatta la denuncia

9 Novembre 2021

Riccardo (Italia viva) scrive all’Arera: chiarite se la mancata comunicazione è dell’Aca o del Comune

CHIETI. A prescindere dalle responsabilità, il consigliere Giampiero Riccardo (Italia viva) manda all’Arera la diffida sulla chiusura dell’acqua senza preavviso. Sarà l’Autorità nazionale preposta al controllo della gestione delle reti idriche (Arera) a decidere se la colpa della mancata comunicazione dell’interruzione idrica sia dell’Aca o del Comune. Il riferimento è alla chiusura imprevista della scorsa domenica 24 ottobre.
Riccardo ha prima incolpato l’Aca del mancato preavviso, ma l’azienda acquedottistica si è discolpata dicendo di aver mandato una comunicazione via Pec al Comune, di cui dunque sarebbe la colpa della mancata comunicazione ai cittadini. Ma a Riccardo stavolta interessa meno capire di chi sia la responsabilità, quanto segnalare un disservizio all’Autorità nazionale, in grado di fare un'indagine per proprio conto. «Difficile pensare che, nel 2021, ci sia un capoluogo che vive senza acqua nelle ore serali e notturne», dice il capogruppo di Italia viva, «o addirittura di giorno come accade in molte zone dello Scalo. Eppure a Chieti, succede. Se cinque mesi di continue interruzioni idriche sono di per sé già difficili da accettare, non può invece essere tollerato che i rubinetti di tutta Chieti vengano lasciati a secco senza preavviso. Da amministratore ma ancor prima da cittadino», prosegue Riccardo, «non sono più disposto a subire in silenzio. E così, rabbia e disillusione sono sfociate nella diffida che ho inviato all’Autorità nazionale preposta al controllo della gestione delle reti idriche. Una diffida non generica, ma sulla specifica violazione lamentata per la mancata comunicazione alla cittadinanza della chiusura idrica non programmata di domenica 24 ottobre. Una diffida che grazie al tam tam sui social è diventata popolare. Al mio nome si sono aggiunte spontaneamente, in poche ore, altre 62 firme; concittadini esasperati dal non poter nemmeno fare la doccia prima e dopo una giornata di lavoro ed esercenti che hanno investito credendo nelle potenzialità della nostra città, a cui va il mio ringraziamento. Sarà l’Arera a valutare se ritenere idonea la Pec con l’avviso inviata dal gestore Aca al Comune con 48 ore di preavviso e non letta dagli uffici competenti». Riccardo annuncia anche un’interrogazione consiliare. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.