Intesa Meccanica all’asta Preoccupati i 40 lavoratori

3 Luglio 2015

ATESSA. Sono preoccupati i 40 lavoratori di Intesa Meccanica, ex Europainting, fabbrica di verniciatura e cataforesi in Val di Sangro. Secondo le ultime frammentarie notizie circolate tra le...

ATESSA. Sono preoccupati i 40 lavoratori di Intesa Meccanica, ex Europainting, fabbrica di verniciatura e cataforesi in Val di Sangro. Secondo le ultime frammentarie notizie circolate tra le maestranze la fabbrica sarebbe stata messa all'asta da un paio di giorni. Una decisione che se confermata, getterebbe nello sconforto intere famiglie, perché i dipendenti temono di non essere riassunti in blocco dal nuovo compratore. Alcuni di loro sono attualmente assunti a tempo determinato in Honda che ha aggiunto il terzo turno per un surplus di ordinativi. A luglio però i contratti scadono e iniziano le ferie estive. «Non sappiamo cosa succederà a settembre», si sfoga un operaio, «se la fabbrica chiude, se continueremo a lavorare per Honda o se saremo acquisiti da un altro gruppo». La storia della fabbrica della Val di Sangro è molto travagliata. Lo stabilimento, era stato affidato dal tribunale di Lanciano nel 2008, con un contratto di affitto e con un diritto di prelazione all’acquisto, a due imprenditori-soci che lo avevano rilevato. Alla fine dello scorso ottobre era prevista la scadenza del contratto con il pagamento di una maxi rata finale per l’acquisizione definitiva della fabbrica. Ma la dirigenza, lasciando di stucco sindacati e lavoratori, ha deciso di riconsegnare l’azienda nelle mani del curatore fallimentare. La procedura si è quindi aperta il 31 ottobre. Fino a marzo, mese in cui molti ex operai di Intesa sono stati chiamati dalla Honda, i dipendenti in mobilità hanno tuttavia tenuto in vita le macchine per evitare che si usurassero. Alcuni di loro ancora in mobilità hanno continuato a sorvegliare linee di produzione e stabilimento fino a tre-quattro settimane fa. Ora tutto è in stallo.

«Con la curatela fallimentare», interviene Nicola Manzi, segretario Uilm Pescara-Chieti, «abbiamo verbalizzato un documento, con i nominativi di tutti i dipendenti, in cui ci si impegna in caso di affitto o acquisto dello stabilimento, a riassumere tutti i dipendenti. Ci auguriamo che il giudice tenga conto della volontà dei lavoratori e che questi non finiscano ancora una volta in mano a imprenditori che fanno un passo indietro rispetto agli impegni presi, mettendo a rischio il futuro di tante famiglie. Nelle scorse settimane c'è stato un impegno formale di Honda ad acquisire lo stabilimento, una soluzione positiva che auspichiamo assieme ai dipendenti». (d.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA