Investì e uccise un’ex maestra, ragazza patteggia dieci mesi

CHIETI. Investì e uccise un’ex maestra in piazza Garibaldi. Ieri mattina M.C., studentessa teatina di 25 anni, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa) per l’omicidio stradale...
CHIETI. Investì e uccise un’ex maestra in piazza Garibaldi. Ieri mattina M.C., studentessa teatina di 25 anni, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa) per l’omicidio stradale della 70enne Maria Luisa Cornacchia, avvenuto il 30 luglio del 2018 nel cuore del centro storico di Chieti. Il giudice Andrea Di Berardino ha anche disposto la sospensione della patente di guida dell’imputata per 2 anni e 8 mesi (la proposta di patteggiamento era di un anno e quattro mesi). I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Marco Femminella, si sono costituiti parte civile non essendo stati ancora «correttamente risarciti dall’assicurazione», spiega il legale. La giovane automobilista è difesa invece dall’avvocato Augusto La Morgia. La pena minima prevista per l’omicidio stradale, ovvero due anni di reclusione, è stata ridotta per la scelta del rito alternativo e per la concessione delle attenuanti generiche.
Dagli accertamenti degli agenti guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni è emerso che la giovane ha causato la morte dell’anziana per «imprudenza e negligenza», avendo violato il codice della strada e, in particolare, l’articolo in cui è previsto che il conducente «deve regolare la velocità nei tratti a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da giovani». M.C., si legge sul capo d’imputazione, «nello svoltare a sinistra sul lato della caserma Spinucci», non ha notato la presenza di Cornacchia, che stava attraversando la strada, «investendola e trascinandola per alcuni metri».
Dopo l’impatto con l’auto, la maestra in pensione è stata soccorsa immediatamente dalla studentessa e da una pattuglia dei vigili urbani che, proprio in quel momento, stava facendo servizio in piazza Garibaldi. Poi, è stata trasportata a sirene spiegate all’ospedale di Pescara. Ma è morta poco dopo il ricovero.
Maria Luisa ha dedicato una vita ai bambini, sia come insegnante nell’asilo di via Pescara, a Chieti Scalo, che come catechista della parrocchia del Santissimo Crocifisso, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Maria Luisa ha lasciato il marito Luigi Pompei, i figli Pierpaolo e Gianluca e quattro nipoti. (g.let.)

