Investita da un furgone in pieno centro

Settantenne di Filippone ricoverata al Policlinico. Quasi nello stesso punto l’incidente di Cirotti lo scorso 13 novembre
CHIETI. Ancora un grave in incidente in via Herio. Il tratto che si trova nei pressi del terminal degli autobus di largo Cavallerizza continua a dimostrarsi insidioso e pericoloso. Dopo l’investimento che ha portato alla morte dell’ex giornalista ed ex vigile del fuoco Fernando Cirotti, ieri mattina, intorno alle ore 10,30, un altro pedone è stato invesito da un veicolo. Si tratta di una donna di 70 anni di Filippone, L.D.M. le iniziali del suo nome. L’anziana stava attraversando la strada qualche metro più a valle del posto in cui avevano investito Cirotti. Dal marciapiede che dà sulla scarpata si stava dirigendo verso la libreria Pirola Maggioli quando è stata investita da un furgone Fiat Ducato bianco, condotto da un giovane del casertano. Il giovane si è subito fermato cercando di soccorrere la signora. «Sono stato abbagliato dal sole e non ho visto più nulla», ha detto agli agenti della polizia municipale che sono subito intervenuti. Secondo recenti sentenze della Cassazione l’abbaglio solare, però, è un’aggravante e non un’esimente, perché in condizioni di visibilità impedita il guidatore dovrebbe subito arrestare la marcia.
La donna è stata presa di schiena ed è stata sbalzata in avanti per oltre 10 metri. Agli operatori del 118 tempestivamente arrivati sul posto, il caso è sembrato subito molto grave. La paziente è stata trasferita all’ospedale di Pescara dove è stata ricoverata nel reparto di Neurochirurgia. Si è poi scoperto che, seppur in condizioni gravi, la settantenne non era in pericolo di vita. La notizia si è diffusa generando subito sollievo in città. I medici le hanno assegnato una prognosi di sessanta giorni. Ha riportato molte fratture ma si tratta di problemi che potranno essere superati.
Il nuovo incidente stradale, a poco più di un mese dall’investimento di Cirotti (avvenuto il 13 novembre causando la morte dell’ex giornalista il 20 novembre), riapre il dibattito sulla pericolosità di quel tratto di via Herio. Entrambi gli incidenti a distanza ravvicinata hanno avuto come vittime due persone anziane che stavano attraversando la strada. Torna alla ribalta anche il problema delle strisce pedonali fantasma che appaiono e scompaiono a seconda della luce, anche se la signora non stava attraversando sulle strisce fantasma. In tanti, comunque, continuano a farlo, nonostante sia chiaro che, per attraversare in sicurezza, bisogna farlo o a monte, vicino alla fermata dell’autobus, o più a valle dopo l’uscita delle scale mobili che portano al Terminal. Ma evidentemente abitudini antiche e dure a morire continuano a mettere a rischio l’attraversamento dei pedoni in via Herio.
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