«Io candidato sindaco? Vedrò»

3 Novembre 2015

La città verso il voto/2. Valente: me lo chiedono in tanti, sto valutando la proposta

LANCIANO. «Il nostro movimento non è organico al centrosinistra, ma una vera forza civica di cambiamento che ha però condiviso con il centrosinistra una scelta importante: quella di governare la nostra città nel periodo storico ed economico più difficile per l’Italia dal dopoguerra ad oggi». Pino Valente, vicesindaco, assessore di numerose deleghe all’interno della giunta Pupillo e leader del movimento Progetto Lanciano (Pl), replica così all’invito da parte del consigliere Pd, Angelo Laccisaglia, di candidarsi a delle primarie di coalizione per capire chi dovrà essere il candidato sindaco del centrosinistra alle prossime amministrative. Valente non scioglie le riserve circa una sua candidatura solitaria e parallela a quella di Mario Pupillo, appena scelto dal Pd locale come candidato sindaco del partito di Matteo Renzi. Ma allo stesso tempo non rinnega la sua storia politica, fatta di forze attinte soprattutto dalla gente comune.

«Avverto palpabile l’attesa di tante persone che credono in me e nell’azione portata avanti da Progetto Lanciano in questi quattro anni di amministrazione», sottolinea il leader di Pl. «Quattro anni importanti che mi hanno permesso di conoscere al meglio la macchina amministrativa comunale, di cose fatte, ma con nuovi obiettivi da raggiungere per dare una prospettiva stabile di sviluppo e crescita per la nostra città. È vero, ci sono tanti cittadini e simpatizzanti di Progetto Lanciano che mi chiedono di fare un passo avanti e guidare il movimento nelle prossime elezioni amministrative del 2016. Confermo anche che sto valutando tale proposta, ma al momento non ancora sciolgo la riserva. Mi sono preso del tempo per decidere quale sia la cosa migliore non per me, ma per la nostra città».

Intanto il Pd locale ieri si è riunito per discutere degli ultimi sviluppi in tema di comunali 2016. Il candidato scelto è l’attuale sindaco Pupillo, ma il Partito democratico deve ragionare anche in termini di coalizione.

E proprio su questo terreno si decide la partita più importante sia per il Pd che per Progetto Lanciano. Andare divisi, soprattutto sulla scorta di una coabitazione non sempre facile negli ultimi anni, significherebbe poter avanzare proposte più forti al secondo turno e in un ipotetico secondo mandato amministrativo. Ma presentarsi separati potrebbe nuocere in termini di voti a entrambi i movimenti. (d.d.l.)

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