«Io, cieco, cacciato dalle Poste»

Ortona, lo sfogo di Di Fabrizio: ho chiesto la priorità allo sportello ma sono stato allontanato
ORTONA. Una comunicazione fatta dalla sezione provinciale dell’Unione italiana ciechi (Uici) e degli Ipovedenti onlus e inviata alla direzione provinciale delle Poste italiane, nonchè alla direzione delle Poste centrali di Ortona, racconta di un grave fatto che sarebbe accaduto qualche giorno fa proprio alle poste centrali di Ortona, in corso Matteotti. Il protagonista della vicenda è Nino Di Fabrizio, ortonese non vedente e socio dell’Uici, che pare sia stato allontanato dal direttore dell’ufficio postale dopo aver chiesto di poter avere priorità allo sportello poichè invalido.
In base a quanto emerso sembrerebbe che Di Fabrizio, dopo essersi recato nei locali dell’ufficio di corso Matteotti, abbia fatto presente agli operatori di sportello di essere nella condizione di cieco totale. In quanto tale avrebbe chiesto di poter essere “privilegiato” rispetto agli altri utenti, secondo “l’art.2 comma I del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 30 gennaio 1996 relativo alla Carta della qualità del servizio pubblico postale”, sottolinea l’associazione, che sancisce come “l’Ente poste italiane (Epi) promuova a favore dei portatori di handicap, degli anziani e dei clienti in condizioni particolari, facilità di accesso e rapporto diretto agli sportelli".
Ma sia gli operatori di sportello, sia successivamente il direttore, pare abbiano reagito in malo modo alle richieste del non vedente. Lo stesso direttore, notando che Di Fabrizio stava provando a contattare qualcuno con il proprio cellulare, lo avrebbe cacciato dall’ufficio postale. Le accuse sono pesanti però: quanto sarebbe successo, secondo l’associazione, non rappresenterebbe un caso isolato di disguido nella provincia teatina: «In qualità di presidente della sezione di Chieti dell’Uici, segnalo che varie lamentele sono pervenute a questo ufficio da parte dei nostri assistiti per il trattamento ricevuto presso alcuni uffici postali», tuona proprio il presidente provinciale, Antonio Santone.
«Risulta che, anche nel rispetto civile che ciascun cittadino dovrebbe osservare nei confronti di coloro che sono portatori di un disagio fisico, spesso succede che presso gli uffici postali gli operatori allo sportello affermino di non essere autorizzati a dare priorità, nel caso di code, al cittadino non vedente o disabile, lasciando all’arbitrio di coloro che sono in fila la disponibilità o meno a concedere la precedenza, determinando condizioni di disagio».
Ecco che allora nella lettera l’Uici presenta una richiesta alla direzione provinciale delle Poste italiane e alla direzione delle Poste centrali di Ortona: «Chiedo», conclude Santone, «in virtù delle disposizioni vigenti, che una più accurata vigilanza e un’informazione più puntuale, facciano osservare quello cui il principio stesso della norma s’ispira, perché sia concreto il riconoscimento e la tutela dei diritti degli utenti, in condizione di disagio fisico».
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