«Io prigioniero per uno scalino»

25 Maggio 2017

San Vito, disabile chiede da anni al Comune di fare una pedana davanti casa

SAN VITO. Attende da un anno e 8 mesi che il Comune metta una pedana, un dosso, sul marciapiede davanti casa sua che gli permetta di entrare e uscire dal palazzo in cui vive, senza problemi. N.D.C., 38 anni e costretto a vivere sulla sedia a rotelle, ogni volta che deve uscire o entrare in casa deve aspettare che la moglie o la mamma, o magari qualche amico nei paraggi, prenda la pedana metallica mobile che si è procurato e la posizioni sull’unico scalino del suo palazzo per farlo uscire. Quando riesce a uscire, poi, lungo corso Matteotti (tra le vie principali di San Vito), deve sperare che ci sia sempre qualcuno pronto ad aiutarlo perché non ci sono scivoli, in particolare nei pressi degli attraversamenti pedonali. Scivoli che agevolerebbero anche mamme con il passeggino. Ma anche questa richiesta è caduta nel vuoto. «Ho affittato un appartamento a piano terra per evitare problemi», racconta l’uomo al Centro, «e invece mi sento prigioniero in casa. Ogni volta devo aspettare che mia moglie, che lavora, e mia madre mi aiutino a entrare o uscire per via di uno scalino che c’è per accedere nel palazzo. Uno scalino che credevo non fosse così insormontabile quando ho affittato casa quasi due anni fa, anche alla luce del fatto che il proprietario aveva presentato un progetto in Comune per uno scivolo che avrebbe realizzato a spese proprie per evitare problemi. Ma il progetto è stato respinto. Io chiedo da anni al Comune un piccolo rialzo del marciapiede, un saliscendi davanti allo scalino che non rovina il marciapiede ma che mi permetterebbe di muovermi». Il Comune ha risposto con sopralluoghi da parte di sindaco e assessori. «Ma sono sempre finiti con un nulla di fatto», precisa N.D.C., «neanche se dovessero costruire il ponte sullo stretto. Credo che sia un mio diritto potermi muovere liberamente per il paese, entrare e uscire di casa, o fuggire se si dovesse verificare un pericolo, invece che trovare continuamente ostacoli». (t.d.r.)
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