«Ipab, frane ed ex Bucciante Le menzogne del mio rivale»

CHIETI. Cardiochirurgia, caserma Bucciante, strumentalizzazione dei lavori pubblici ed ex Ipab. Sarebbero questi, secondo il candidato sindaco del centrosinistra, Luigi Febo, i talloni d’Achille del...
CHIETI. Cardiochirurgia, caserma Bucciante, strumentalizzazione dei lavori pubblici ed ex Ipab. Sarebbero questi, secondo il candidato sindaco del centrosinistra, Luigi Febo, i talloni d’Achille del sindaco uscente, Umberto Di Primio. La campagna elettorale inizia ad accendersi ed entra nei contenuti. Febo ne butta quattro nella mischia con l’intenzione di svelare quelle che lui chiama le “menzogne del centrodestra”. Partiamo dalla Cardiochirurgia. «Rischiava il trasferimento a Teramo», dice il consigliere Pd, «soltanto grazie al movimento popolare e al centrosinistra, che ha progettato, finanziato e realizzato l’intervento con un’impresa locale, è stato possibile consegnare alla città il nuovo polo cardiologico. Di Primio e Mauro Febbo non hanno mai detto nulla. Il sindaco non si è mai visto dietro striscioni come ha fatto all'ex Ipab. Ma ricordiamolo: qualche giorno fa eravamo invece in campagna elettorale, nel 2011 no». Stessa cosa, secondo Febo, sarebbe accaduta per la Bucciante. Nel senso che se la riqualificazione della ex caserma è potuta diventare realtà lo si è dovuto all’opera delle associazioni cittadine e dell’allora sottosegretario Giovanni Legnini. Sulla gestione dei lavori pubblici, Febo dice di provare sconcerto quando vede «il sindaco Di Primio calarsi nei panni dei tecnici comunali strumentalizzando il loro lavoro. Penso e credo che un buon amministratore debba stare sempre in mezzo alla gente, come tra i dipendenti che sono un motore fondamentale per una buona amministrazione. Doveva farlo anche ieri (in 5 anni) e non solo oggi». Quanto ai lavori, «sono di ordinaria amministrazione con cui furbamente sta risparmiando per fare la campagna elettorale. Dimenticando invece le frane, la pulizia e il decoro di tutta la città, gli smottamenti che si contano ormai su due mani e sono ancora, in alcuni casi, anche senza transenne (vedi Madonna della Vittoria, via dei Peligni o via Maiella). É inutile che a maggio partano gli asfalti elettorali, bisognava farli prima, nei 5 anni di amministrazione».
Infine l’ex Ipab: «In 5 anni di governo regionale Chiodi, al vertice della struttura sono stati messi uomini di sua fiducia che non hanno portato alcun beneficio all’ente. All'insediamento del nuovo presidente Recubini i posti letto a disposizione erano 120, 40 in meno di quelli del 2010 con la città al centrosinistra, oltre al fatto che era stata fatta anche chiudere la sede di Villa degli Ulivi. Con al centrodestra Comune-Provincia-Regione l’ente ha accumulato un buco di 1 milione e 500 mila euro. Dov'erano il sindaco e i suoi alleati? E perché non le ha fatte in passato queste manifestazioni populistiche con striscioni?».(a.i.)
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