Iper Conad, in 30 a rischio licenziamento

Ortona. La società Hera comunica l’avvio della procedura. I consiglieri Marchegiano e Cauti: «Pericolo da scongiurare»
ORTONA. La società Hera srl ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 30 dei 153 lavoratori dipendenti occupati all’Iper Conad di Ortona. La raccomandata è datata 28 febbraio ed è stata inviata alle segreterie regionali dei sindacati, alla Regione Abruzzo e all’ispettorato territoriale del lavoro. Dopo la notizia degli undici licenziamenti alla Weatherford (leggi articolo a destra), un altro macigno si abbatte sul mondo occupazionale ortonese.
Hera srl, società controllata di Conad Adriatico, opera nel settore della grande distribuzione organizzata e nei primi mesi dell’anno passato ha acquisito la gestione commerciale dell’ipermercato dal gruppo Finiper spa.
Tuttavia dall’analisi dell’andamento delle vendite nel secondo semestre 2019 è stata evidenziata una perdita dell’11,62% sul punto vendita di Ortona. Nell’ultimo anno, nello stesso punto vendita di contrada Santa Liberata, si sono registrate perdite di esercizio, ante imposte, di 1.023.000 euro. Ecco dunque che la società Hera srl ha comunicato che «intende attuare un significativo intervento di risanamento delle unità produttive, attualmente sovradimensionate rispetto alle effettive esigenze di business». Si trova così «nella urgente necessità di dover far ricorso alla riduzione collettiva di personale in organico per un numero di 30 unità lavorative operanti nell’unità produttiva di Ortona su un totale di 153 lavoratori complessivamente occupati». Gli esuberi riguardano l’area vendita con esclusione della struttura di direzione e della parafarmacia.
La notizia è iniziata a circolare anche negli ambienti politici locali, con i consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti che esprimono le loro preoccupazioni e invocano una netta presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale. «Di fronte al pericolo di quest’ulteriore emorragia occupazionale, è doveroso che il Comune di Ortona, nella sua funzione di principale rappresentante e immediato riferimento delle famiglie del nostro territorio, svolga, insieme alle organizzazioni sindacali, alla Regione e alla Provincia, un ruolo di primo piano nella ricerca di soluzioni alternative ai licenziamenti», sostengono Marchegiano e Cauti. «Dopo il licenziamento di alcuni giorni fa di 11 lavoratori della Weatherford Mediterranea, un altro fulmine rischia di abbattersi sull’economia della nostra città». I due consiglieri non si arrendono: «È il momento di alzare la testa: nessuno di noi può restare immobile e in silenzio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

