Irregolarità a bordo, nave sotto sequestro

12 Maggio 2017

Ortona. La “Orel 3” sotto fermo amministrativo dopo l’ispezione dei militari della Capitaneria

ORTONA. Una ispezione dei militari della capitaneria di porto di Ortona non è risultata soddisfacente. Una nave ucraina è stata quindi fermata allo scalo marittimo.
Il nucleo ispettivo di “Port State Control” della capitaneria di porto ortonese, impegnato nel controllo delle navi straniere che entrano nelle acque territoriali e nei porti abruzzesi e composto dal tenente di vascello Matteo Orsolini e dal sottotenente di vascello Ilaria Galvagno, ha effettuato un’ispezione a bordo della nave “Orel 3”, battente bandiera ucraina e con undici marittimi a bordo, tutti di nazionalità ucraina.
In seguito alle verifiche è stato accertato un consistente numero di carenze e violazioni rispetto a quanto previsto dalle convenzioni internazionali che disciplinano gli standard minimi di sicurezza per le imbarcazioni mercantili.
Così, a seguito della minuziosa ispezione durata circa dieci ore, l’unità è stata sottoposta a provvedimento di fermo amministrativo in quanto non sono stati riscontrati quei requisiti minimi imposti proprio dalle convenzioni internazionali per la tutela della sicurezza della navigazione, dell’ambiente marino e le norme in materia di security e anti-terrorismo.
La nave resterà trattenuta in porto fino a quando tutte le irregolarità riscontrate non verranno ripristinate nonché, se del caso, previo intervento dell’ente tecnico responsabile della certificazione della nave o dell’amministrazione di bandiera. È presumibile, dunque, che passino alcuni giorni prima che i problemi rilevati vengano risolti. Solo a seguito di tali verifiche la nave verrà sottoposta a nuova ispezione da parte dello stesso team ispettivo della guardia costiera, e liberata se soddisfatti di tutte le azioni correttive intraprese. «L’impegno quotidiano della Guardia costiera per garantire la sicurezza della navigazione e per contrastare il fenomeno delle cosiddette navi substandard proseguirà senza sosta a tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero, anche e soprattutto a livello locale», sottolinea il comandante della capitaneria di porto ortonese, Pio Oliva, «perché siamo fermamente convinti che la sicurezza è un elemento fondamentale per lo sviluppo del porto». (a.s.)
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