Iscrizioni a scuola, è caos per i vaccini

19 Agosto 2017

Famiglie costrette alla spola tra segreterie e distretti sanitari per consegnare i documenti: due le scadenze previste

LANCIANO. A meno di un mese dall’apertura delle scuole la circolare diramata dal ministero della Salute cerca di fare chiarezza sulla legge che impone l’obbligo vaccinale ai bimbi da zero a 16 anni. Due sono le certezze: niente nido (al via dal 1° settembre) e scuola dell’infanzia per chi non vaccina i propri figli anche se paga la sanzione (da 100 a 500 euro); responsabilità enormi su scuola e genitori nella presentazione di autocertificazioni e documenti, che devono essere controllati dalla scuola e poi inviati alla Asl che convocherà i genitori inadempienti.
LE SCUOLE. La circolare impone ai dirigenti scolastici di «informare subito i genitori sui nuovi obblighi vaccinali e sulle disposizioni applicative», perché c’è grande confusione. «Metteremo indicazioni e il modulo dell’autocertificazione sul sito della scuola», dice Anna Maria Sirolli, preside del Comprensivo Umberto I, «ma, cosa diciamo ai genitori se dobbiamo ancora attendere indicazioni dall’Ufficio scolastico regionale? Ai genitori degli alunni neo iscritti abbiamo già chiesto i documenti sulle vaccinazioni, ma dovranno presentarli anche i bambini iscritti agli anni successivi al primo e dobbiamo capire se ci saranno aiuti da parte della Asl».
LE SCADENZE. C’è invece certezza sulle date entro cui consegnare i documenti a scuola. Entro il 10 settembre per nidi e infanzia, e senza i documenti non si entra in classe. Entro il 31 ottobre per le altre scuole. In caso di autocertificazioni si dovranno presentare i documenti “originali” entro il 10 marzo 2018.
I DOCUMENTI. I genitori devono presentare in segreteria un’autocertificazione sullo status vaccinale dei propri figli, scaricando il modulo dai siti delle varie scuole o direttamente la copia del libretto o il certificato vaccinale della Asl, oppure comunicare l’esonero e il differimento delle vaccinazioni per motivi di salute. Si può anche presentare la prenotazione dell’appuntamento per la vaccinazione. La segreteria controllerà tutti i documenti e segnalerà alla Asl, entro 10 giorni dalla scadenza dei termini, le mancanze.
I CONTROLLI. «Ma solo le mancate certificazioni», riprende la dirigente Sirolli, «altro la scuola non può fare. Le nostre segreterie dovranno avere dai genitori i documenti vaccinali di circa 1.200 alunni (gli altri tre Comprensivi contano altri 2.500 alunni circa a cui sommare gli studenti del biennio delle superiori, ndc), controllarli e inviare i dati alle Asl che dovranno convocare i genitori inadempienti». Si intasano così segreterie scolastiche e centri vaccinali. Un caos, con le famiglie che faranno la spola tra scuola e distretti sanitari. Per questo molti dirigenti, come la Sirolli, chiedono all’Ufficio scolastico regionale di aiutare scuole e famiglie, con accordi con le Asl che prevedano che le scuole forniscano gli elenchi degli iscritti alle Asl, le quali poi verificheranno se gli alunni sono stati sottoposti o meno alle vaccinazioni. Cosa prevista dalla stessa legge ma, stranamente, a partire dal 2019-2020. La Asl poi avviserà solo i genitori i cui figli non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie che sono 10: contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella, quest’ultima solo per i nati a partire dal 2017.
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