Iscrizioni raddoppiate al Pd Bucciarelli ricorre ai garanti
VASTO. «Il tesseramento nel Pd? Penso che ci sia buona materia per i garanti provinciali e regionali del partito». Angelo Bucciarelli (membro della segreteria, prima del commissariamento) ribadisce...
VASTO. «Il tesseramento nel Pd? Penso che ci sia buona materia per i garanti provinciali e regionali del partito». Angelo Bucciarelli (membro della segreteria, prima del commissariamento) ribadisce le sue perplessità sul numero delle iscrizioni -oltre 300, cioè il doppio rispetto all’anno scorso- e annuncia un ricorso al Comitato dei garanti. Scoppia il “caso tessere” nella sezione di piazza Del Popolo, dove i dubbi manifestati da Bucciarelli sulla regolarità dello svolgimento delle iscrizioni hanno provocato la reazione di Angelo Pollutri, uno dei tre commissari incaricati del tesseramento. Secondo il quale si è svolto tutto con la massima trasparenza.
«Ho prove inconfutabili che stanno ad indicare la violazione in più parti del regolamento del Pd», sostiene Bucciarelli, «Pollutri sa che molte persone non si sono recate in sezione a sottoscrivere o rinnovare la propria tessera. Per quanto riguarda l’idea che mi sono fatto sul pagamento di pacchetti di tessere da parte di qualche finanziatore, per ora a me sconosciuto, sto facendo approfondimenti. Ma ritengo che ci sia buona materia per i garanti provinciali e regionali, solo se volessero intervenire». Insomma, il clima si surriscalda nel Pd vastese. In ballo c’è la corsa alla segreteria cittadina che si è aperta dopo le dimissioni di Antonio Del Casale, il quale ha lasciato lo scorso ottobre l’incarico di segretario perché incompatibile con quello di assessore. Da allora la sezione di piazza Del Popolo è retta da tre commissari (Chiara Zappalorto, Marco Rapino e Silvio Paolucci). La sede è stata riaperta dopo quattro mesi per consentire il tesseramento. (a.b.)

