Isolato il batterio che inquina: resta il divieto all’uso dell’acqua

26 Febbraio 2022

Tracce di clostridium nelle analisi svolte dal Sian della Asl, ma la quantità è quasi impercettibile Del Prete (Arap servizi): i residenti stiano tranquilli, anche perché nei nostri campioni non c’è nulla

VASTO. Sulla riviera da Vasto a Montenero di Bisaccia resta il divieto di utilizzo dell'acqua per uso potabile. Ieri mattina, la dottoressa Chiara Di Bartolomeo del Servizio di igiene degli alimenti (Sian) della Asl diretto dal dottor Ercole Ranalli, ha effettuato nuovi prelievi di acqua alla Marina. I campioni saranno analizzati in laboratorio. «La speranza è di poter revocare già oggi il provvedimento», spiega Davide Cilli, responsabile tecnico di Arap Servizi che gestisce l'impianto di trattamento delle acque del Trigno a Piana Sant'Angelo. Il dirigente insieme all'amministratore unico dell'Arap, Nicola Del Prete, rassicura i cittadini: «I nostri laboratori non rilevano alcuna traccia di batteri. La popolazione deve stare tranquilla. L'acqua è più che potabile». A spingere i sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia, rispettivamente Francesco Menna, Tiziana Magnacca e Simona Contucci a firmare l'ordinanza che dispone il divieto dell'acqua per uso potabile, è stata l'individuazione da parte del Sian in un campione di acqua arrivato dal Trigno di un batterio, il clostridium, non rilevato però dal laboratorio dell'Arap. Questo fa pensare che la contaminazione possa essere avvenuta dopo il prelievo Arap, durante il trasporto in laboratorio. È una ipotesi che comunque va accertata. «Certo è», assicura Cilli, «che i nostri controlli sono continui e rigorosissimi. Le nostre piastre sono pulite A non il batterio non risulta».
L'IMPIANTO«Va subito detto che la struttura di Piana Sant'Angelo non è un depuratore, ma un impianto di trattamento delle acque del Trigno. Nato per dare l'acqua alle industrie, è divenuto una preziosa fonte di approvvigionamento idrico per i residenti della riviera di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia oltre che per le famiglie che abitano a Piana Sant'Angelo. Questo impianto fornisce alla Sasi 7.200 metri cubi di acqua al giorno (80 litri al secondo) per sopperire alle necessità».
I CARABINIERI FORESTALII responsabili di Arap servizi sono in stretto contatto con i carabinieri forestali. Se infatti c'è uno sversamento nel Trigno l'acqua finisce nell'impianto. I tecnici alla prima variazione di colore la bloccano per individuare subito eventuali anomalie. Sia a novembre che a dicembre, quando sono stati trovati batteri nell'acqua, Arap servizi ha subito avvisato i carabinieri forestali. Lo ha fatto anche due giorni fa quando è spuntata fuori una unità di clostridium, un batterio che può essere trovato come un normale componente di vegetali in decomposizione. Batterio che però non risulta dalle indagini di laboratorio dell'Arap. «I cittadini devono stare tranquilli», ripete Nicola Del Prete, amministratore unico di Arap Servizi. «L'acqua è potabile. La sua qualità viene costantemente monitorata. Non appena arriveranno i nuovi risultati delle analisi, sono certo che il responso sarà tranquillizzante».
I SINDACI Qualora già oggi dovessero arrivare notizie confortanti sulla ritrovata purezza dell'acqua, i sindaci sono pronti a ritirare l'ordinanza di utilizzo della risorsa per uso alimentare. «Noi aspettiamo», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, « i risultati del nuovo prelievo e l'autorizzazione sanitaria per l'utilizzo dell'acqua che verrà rilasciata dal Servizio di igiene, alimenti e nutrizione della Asl. Ripeto ancora che se i cittadini avessero bevuto quell'acqua prima del divieto non sarebbe successo nulla. L'irregolarità riscontrata è davvero minima e addirittura dubbia. Tuttavia, d’accordo con gli altri sindaci, abbiamo deciso che la cosa migliore era vietare a scopo precauzionale l'acqua per uso alimentare fino a quando non sarà tutto chiarito». È probabile che il divieto venga revocato lunedì. Tecnici e sanitari sono comunque al lavoro per ripristinare prima possibile e con tutte le garanzie del caso il servizio.
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