Italia nostra contro il parco solare

21 Febbraio 2023

L’associazione ambientalista presenta le osservazioni alla capitaneria di porto

ORTONA. Italia nostra scende in campo contro il progetto del grande impianto fotovoltaico galleggiante al largo della costa ortonese, quella che in pratica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della crisi che ha investito l’amministrazione comunale, portando alle dimissioni del sindaco Leo Castiglione. Secondo l’associazione ambientalista, infatti, la crisi in municipio potrebbe addirittura essere strettamente collegata al parco solare non solo per questioni meramente politiche. «Abbiamo due grandi timori», ha detto Giovanni Damiani, esponente di Italia nostra durante una conferenza stampa che si è tenuta a Pescara, «che succede come per i Piani regolatori, quando chi non lo può approvare si dimette e viene approvato da un commissario».
Per l’associazione ambientalista la piattaforma avrà un impatto enorme sull’economia locale legata al turismo e alla pesca, e in questa prospettiva Italia nostra ha già presentato le proprie osservazioni alla capitaneria di porto di Ortona contro quello che viene sintetizzato che «copre una superficie pari a un terzo dell’estensione del territorio comunale di Pescara». Il presidente di Italia nostra Abruzzo Pierluigi Vinciguerra ha ricordato come il progetto sia in «contrasto con tutte le norme dettate dal Prg e dal Piano speciale territoriale».
Per realizzarel’impianto, la società Fred Olsen Renewables Italy Srl ha depositato alla capitaneria di porto una richiesta di concessione demaniale della durata di 40 anni per uno specchio d’acqua della superficie compreso tra i 2,5 chilometri dalla costa fino a 3,5 chilometri a largo. Si tratta di un’area che fronteggia il litorale ortonese dalla Riccetta fino a contrada Postilli.
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