Italia Nostra, proposte al Comune

Vinciguerra: «È il momento di fare scelte strategiche progettuali, ecco che cosa»
LANCIANO. Rigenerare i rioni della città con spazi per la sosta e l'ombreggio; riqualificare percorsi, strade, piazze utilizzando il verde; salvare la strada ferrata dell’ex Sangritana; supportare la mobilità lenta; realizzare i parcheggi di interscambio previsti nel Prg e aprirsi al confronto coi cittadini in ogni quartiere: sono alcune delle proposte che lancia Italia Nostra all’amministrazione comunale per «risollevare la città e non farla scomparire definitivamente», dice il presidente della sezione di Lanciano, Pierluigi Vinciguerra. «È il momento di fare scelte strategiche a livello urbanistico e progettuale per la città», dice Vinciguerra, «per far restare le persone e come Italia Nostra indichiamo alcune priorità come tutela dell'ambiente, mobilità lenta, chiediamo di non seguire più il criterio delle scelte “cucite” al momento per introitare oneri di urbanizzazione, diritti edificatori e valorizzazioni immobiliari. Oggi la crisi impone di aprire un processo partecipativo quartiere per quartiere dei cittadini. Alla luce della scarsità delle risorse pubbliche poi occorre ripensare alle scelte ad esempio sui trasporti visto che è stato ipotizzato, poche settimane fa da una società dei trasporti e dal sindaco di Lanciano, di cancellare definitivamente l'area di risulta della Sangritana e la strada ferrata della vecchia stazione per destinarla ad un più funzionale accesso alla città eliminando il vecchio passaggio a livello, abbattendo il muro di recinzione lungo via del Mancino per far posto ad una rotonda e creando un grande parcheggio interrato nell'area di risulta: così si crea un ulteriore gap urbanistico, si rischia di creare nuove edificazioni. Ci si rende conto che salvare la strada ferrata della ex Sangritana significa rilanciare e restituire alla città il ruolo di cerniera a livello economico, sociale con l'area e i paesi del Sangro-Aventino?», chiede Vinciguerra.
«Ci si rende conto che trasformare il tracciato ferroviario in pista ciclopedonale non ha alcuna ricaduta economica e turistica cosa che avrebbe il tram treno?». Per Vinciguerra si dovrebbe anzi ammodernare il tracciato per favorire il trasporto pubblico, per collegarlo ai parcheggi di interscambio all'esterno del centro urbano mai realizzati ma individuati e approvati nel Prg del 2008, per valorizzare un bene culturale e identitario.

