Italia Nostra: vigilate sul nostro patrimonio

1 Febbraio 2020

Demolizione dell’ex calzificio Torrieri e delle mura medievali delle Ripe: appello alla Soprintendenza

LANCIANO. Due lettere inviate alla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio dell’Abruzzo affinché vigili sul patrimonio storico e culturale della città che sta morendo sotto opere - palazzi e torri - che cancellano la storia lancianese. È Italia Nostra, con il presidente Pierluigi Vinciguerra a richiamare l’attenzione della Soprintendenza ma anche del sindaco Mario Pupillo e del prefetto Giacomo Barbato, su quanto sta avvenendo tra la «cancellazione di mura medievali alle Ripe e di opifici storici, come l’ex Torrieri».
«Cose stupefacenti accadono a Lanciano senza l’intervento della Soprintendenza ai beni culturali che da decenni ha una sede-presidio in città», scrive Vinciguerra, «come ad esempio la “nuova” speculazione edilizia da parte di palazzinari nell’ex Torrieri che nulla porta alla collettività. Il 23 gennaio scorso è iniziato l’abbattimento di una parte delle coperture dell’ex calzificio - autorizzato dal Comune - una delle ultime testimonianze di archeologia industriale di primo 900 che costituiva, ed è, un complesso armonico con la ferrovia Sangritana, e l’area fiera, dove c’è il central park. Stupisce il silenzio della Soprintendenza che dovrebbe anch’essa essere interessata a questo progetto di demolizione e ricostruzione in un’area di interesse strategico per la città e per il suo valore architettonico e culturale».
Italia Nostra contesta la scelta dell’amministrazione di fare palazzi fin dal 2009, e di procedere con azioni “puntuali” e sprona la Sovrintendenza ad aprire tavoli con cittadini e associazioni, per un’azione organica «di riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale tradizionale del complesso della Sangritana con l’edificio calzificio Torrieri e il parco per arrestare il degrado del patrimonio pubblico ed evitare invivibili palazzoni che, come la maggior parte di essi a Lanciano, rimangono disabitati».
Italia Nostra parla poi di «tumulazione avvenuta di mura medievali» al parcheggio delle Ripe dove il Comune sta realizzando la torre con ascensore. «Abbiamo inviato alla Soprintendenza alcune foto della prima fase di quello che sta avvenendo vicino alla Porta della Noce alle Ripe», dice Vinciguerra, «con l’opera delle ruspe su residui e testimonianze di mura medioevali, travolte e portate presumibilmente in discarica senza la presenza costante di un archeologo che potesse controllare e documentare quanto veniva alla luce degli scavi per realizzare la torre. Riteniamo poi che era necessario non un parcheggio in zona geologicamente rossa, poi successivamente resa bianca, ma soltanto un po’ di pulizia per ridare dignità a un monumento storico nelle adiacenze di una delle nove porte di Lanciano, quella della “Noce”».
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