Jovanotti, sopralluoghi alle dune e vigilanza nella riserva naturale

15 Agosto 2022

La commissione comunale che ha dato il via libera allo spettacolo esaminerà la zona prima e dopo Giovedì la ricognizione con gli organizzatori, ecco le prescrizioni per salvaguardare le aree protette

VASTO. Una ricognizione dello stato dei luoghi prima e dopo il Jova Beach Party. È in programma il 18 agosto il sopralluogo congiunto tra alcuni esperti della Commissione comunale di valutazione ambientale e gli addetti della Trident, la società che organizza il tour sulle spiagge di Jovanotti. L’obiettivo è quello di verificare, tramite un reportage fotografico, lo stato delle dune, per effettuare un monitoraggio pre e post evento e chiedere eventuali azioni di ripristino ambientale.
L’area del concerto dista circa 450 metri dalla riserva naturale Marina di Vasto che gode di una doppia tutela nazionale e comunitaria per la presenza di habitat protetti. La Commissione comunale di valutazione ambientale ha espresso parere favorevole per il doppio concerto del 19 e 20 agosto, ma con una serie di prescrizioni. Al sopralluogo parteciperanno Maria Carla De Francesco, biologa marina e docente all’Università del Molise (Unimol), l’assessore all’Ambiente Gabriele Barisano e rappresentanti della Trident. La ricognizione dei luoghi potrebbe essere allargata anche ad alcune associazioni che nelle scorse settimane hanno presentato le osservazioni alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca) depositata in Comune dagli organizzatori della manifestazione musicale.
Queste le prescrizioni. Oltre al sopralluogo pre e post evento, la Commissione ha chiesto l’organizzazione di un adeguato servizio di vigilanza della riserva naturale Marina di Vasto, al fine di «evitare fenomeni di bivacco, accensione fuochi e altre attività pericolose per la tutela dell’area protetta». Sono previsti 20mila spettatori a serata, per un totale di 40mila persone che, oltre a frequentare l’area eventi (in fase di allestimento nel tratto di litorale tra il pontile e il Lido Acapulco), si potrebbero spostare sotto la pinetina presente nella riserva naturale, ad esempio per cercare refrigerio. «Ci sono forti preoccupazioni per eventuali danni che potrebbero essere causati dal calpestio delle dune», dice Di Francesco, «e dal rilascio di rifiuti derivanti dall’ingresso di persone all’interno della zona di protezione speciale». La biologa marina aveva anche fornito, insieme agli altri esperti della Commissione, l’indicazione di modificare la posizione e la direzione del palco, da rivolgere verso nord e non verso sud, «al fine di mitigare ulteriormente il disturbo generato dalle emissioni sonore e luminose», ma l’invito non è stato raccolto. Ed è stata ignorata la richiesta di un “eco-ristoro” (che non è stata neppure messa a verbale).
Tra i provvedimenti suggeriti c’è poi l’emissione di una ordinanza da parte del sindaco Francesco Menna che, a partire da due o tre giorni antecedenti la manifestazione e fino al giorno successivo, vieti il transito e la sosta nel tratto di arenile interno alla riserva naturale Marina di Vasto, per evitare il calpestio e il possibile danneggiamento di habitat dunali.
Per il dirigente del Comune Stefano Monteferrante, che ha rilasciato parere favorevole al Jova Beach Party «trattandosi di un evento limitato nel tempo, gli interventi da realizzare adottando le misure di mitigazione, non producono impatti significativi sul sito di importanza comunitaria (Sic) di Vasto Marina», posto a 450 metri dall’area del concerto.
Nelle scorse settimane cinque associazioni hanno messo in luce una serie di criticità legate al doppio concerto di Jovanotti.
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