L’accordo è lontano Nuovo rinvio per la vicepresidenza
Altre liti nel centrosinistra: esclusi Baccalà e Sabatini Spuntano Lembo e Augelli. L’opposizione: caso nazionale
VASTO. L’accordo non si trova e il punto viene rinviato per la seconda volta. Ancora una fumata nera per l’elezione del vicepresidente del consiglio comunale, casella rimasta vuota dopo la nomina ad assessore di Luigi Marcello (Giustizia Sociale) che si è dovuto dimettere dalla carica di consigliere.
Ieri, dopo l’esame delle quattordici osservazioni presentate al Piano demaniale marittimo (il cosiddetto piano spiaggia), il sindaco Luciano Lapenna ha preso la parola per comunicare che gli altri argomenti sarebbero stati rinviati perché alcuni consiglieri non sarebbero stati presenti in aula. Fin qui la versione del primo cittadino. Il dato politico è che la maggioranza di centrosinistra non è riuscita a trovare l’intesa su nessuno dei due nomi che circolano da qualche settimana: Elio Baccalà (Gruppo misto), gradito al gruppo Sel-Prc e Corrado Sabatini (Psi), che ieri ha disertato il consiglio comunale.
Per uscire dal guado e nel tentativo di fissare dei criteri oggettivi, la coalizione ha deciso di non attribuire la vicepresidenza a chi presiede già una commissione, escludendo di fatto sia Baccalà e sia Sabatini. Il primo è presidente della commissione regolamenti, il secondo presiede la commissione di studio sul dissesto idrogelogico. Sono quindi cominciati a circolare i nomi di Simone Lembo (Pd) e di Nazario Augelli (Giustizia sociale), subentrato al posto di Marcello. Ma anche in questo caso la maggioranza non è riuscita a trovare l’intesa scatenando la reazione dell’opposizione consiliare. A quel punto Etelwardo Sigismondi (Fratelli d’Italia) ha presentato una mozione di censura messa subito ai voti. Anche in questa occasione la maggioranza si è divisa: hanno votato contro Pd e Psi, astenuti Baccalà, Mauro Del Piano, Maurizio Vicoli e Paola Cianci del gruppo Sel- Prc.
«Con l’amministrazione Lapenna la realtà supera sempre la fantasia», commentano Davide D’Alessandro, Massimo Desiati, Antonio Monteodorisio e Sigismondi, «era difficile, addirittura impossibile immaginare che il sindaco potesse chiedere, per il secondo consiglio consecutivo, il ritiro del punto all’ordine del giorno sull’elezione del vicepresidente vicario. Eppure è accaduto. Una vergogna senza precedenti per una maggioranza sfasciata, giunta da tempo al capolinea. L’opposizione presente in aula, a fronte di un comportamento della pseudo-maggioranza non più sostenibile, ha chiesto di votare una mozione di censura nei confronti della richiesta di Lapenna. Se Pd e Barisano hanno votato contro tale mozione, ben quattro consiglieri (Baccalà, Cianci, Del Piano e Vicoli) si sono astenuti rimarcando la netta divisione in seno alla compagine amministrativa. Per Lapenna e compagni un record nazionale. Non c’è alcun consiglio comunale in Italia che non riesca ad eleggere un vicepresidente vicario per ben due sedute consecutive. Ai cittadini vastesi, sconsolati, non resta che prendere atto di tanta inconcludenza e incapacità», concludono gli esponenti della minoranza consiliare.
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