«L’acqua del fiume è imbevibile»

Il movimento H2O: troppi veleni nel Pescara, il potabilizzatore è del tutto inutile
CHIETI. «L'Acqua del fiume Pescara sulle tavole di pescaresi e chietini? A chi la vogliono dare a bere, mercurio e arsenico causano anche la schizofrenia negli enti pubblici? Il presidente della Regione Luciano D'Alfonso escluda sotterfugi sull’uso del potabilizzatore di Chieti». Raffica di considerazioni al vetriolo quelle della segreteria operativa Forum Abruzzo del Movimento per l’acqua indirizzata a Palazzo dell’Emiciclo, e non solo, dopo la decisione espressa da D’Alfonso di mettere in funzione, per il momento, il potabilizzatore da 25 milioni di euro per soli scopi industriali. «Non vorremmo che dietro alle riunioni e agli annunci confusionari si nasconda un disegno a nostro avviso ben più pericoloso». L’associazione polemizza anche sulle dichiarazioni del sindaco Umberto Di Primio che nel vertice in Regione aveva espresso la contrarietà a utilizzare l’impianto per soli scopi industriali «in tal modo» aveva detto «non si giustificherebbero i costi di gestione alti della struttura e poi si allontanerebbero gli interventi di bonifica del fiume».
«Facciamo notare» puntualizza il Movimento per l’Acqua «che attualmente tutta la procedura autorizzativa per la captazione delle acque del fiume Pescara dall'impianto di potabilizzazione di San Martino esclude proprio il possibile uso idropotabile. Basta leggere il parere del comitato Via del 27/09/2012 sulla captazione delle acque per il potabilizzatore che chiarisce come la richiesta di captazione, presentata nel 1996 sia stata modificata nel 2009 escludendo qualsiasi uso idropotabile. Non vorremmo» chiude il movimento H2O «che qualcuno stia pensando di ricorrere a qualche escamotage per portare sui tavoli dei cittadini della Valpescara l'acqua del Pescara come è accaduto per il Trigno dove con una dichiarazione di emergenza da parte della Regione si è distribuita acqua potabilizzata da un fiume che non rispondeva ai criteri previsti dalla legge?».

