L’acqua diventa un caso politico: scontro tra il sindaco e Di Nardo

Castiglione polemico sull’attuale gestione: «Nella nostra città continui disservizi, serve una svolta» Ma il candidato del centrodestra lo critica: «Non prende posizione, il cambio di passo arriva con noi»
ORTONA . La gestione dell’acqua diventa un caso politico. Le polemiche per le frequenti interruzioni idriche anche sul territorio ortonese sono esplose dopo il voto per l’elezione del presidente della Sasi, la società ai cui vertici è stato confermato Gianfranco Basterebbe. Le decisioni prese dal sindaco Leo Castiglione, che si è astenuto, si ripercuotono anche sul fronte politico cittadino a poco più di un mese dalle elezioni amministrative. Ad attaccarlo è il consigliere comunale di minoranza nonché candidato sindaco di centrodestra, Angelo Di Nardo, che accusa il primo cittadino di non prendere una vera posizione.
Ma andiamo con ordine. Castiglione nelle scorse ore ha spiegato il motivo per cui si è astenuto al momento del voto per il rinnovo del cda della Sasi, che vedrà Basterebbe alla guida della società per il suo terzo mandato. «Mi sono astenuto perché ho espresso la mia contrarietà a questa gestione della Sasi. Tanto che nella prima tornata ho votato una lista alternativa alla gestione Basterebbe», ha detto il sindaco. «Purtroppo al ballottaggio sono andate due liste, una del Pd ed una di Lega e Fratelli d’Italia, che invece sostenevano entrambe la rielezione dell’attuale cda con Basterebbe presidente. Per questo mi sono astenuto, non votando nessuna delle due liste». Quindi ha lanciato la frecciata: «Nell’interesse della mia città e in considerazione dei continui disservizi subiti auspicavo un cambio di passo con una nuova gestione. Mi piacerebbe capire come si giustificheranno i rappresentanti locali dei partiti che hanno sostenuto questa scelta».
E da Di Nardo è arrivata l’immediata risposta al sindaco: «Il centrodestra, quello che vuole cambiare Ortona, è stato compatto nel sostenere alla Sasi la lista della Lega. Siamo abituati a scegliere, non a restare alla finestra senza avere il coraggio di assumere una posizione», ha affermato. «Alla prima votazione hanno partecipato tre liste: una della Lega, una di Forza Italia e una del Pd. Fratelli d’Italia ha sostenuto la lista della Lega, nostra alleata anche in Comune». Poi c’è stato il ballottaggio: «Abbiamo continuato sulla nostra strada, ma la lista del Pd ha preso più voti. Non vedo cosa ci sarebbe da chiarire, sempre che Castiglione, dopo anni di non amministrazione, abbia l’autorevolezza per chiedere spiegazioni a chicchessia. Ci piacerebbe capire invece il senso della sua astensione, che tenta di far passare come voto di protesta. L’impressione è che, in realtà, non voglia pestare i piedi ai suoi sedicenti alleati civici, provenienti da ben definite aree politiche», attacca il candidato sindaco. «Così Castiglione si è ritirato in buon ordine, lasciando strada aperta alla riconferma di Basterebbe, insomma a quella gestione della Sasi che lui stesso definisce dannosa per Ortona. La nostra scelta, invece, è stata ben chiara», conclude Di Nardo. «Fratelli d’Italia e Lega erano e sono davvero per il cambio di passo: nella Sasi e nell’amministrazione cittadina. La smetta Castiglione di giocare con i fatti: le bugie non servono più, parliamo di risultati, parliamo di obiettivi. Vuole astenersi anche da questo confronto?».
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