L’acqua manca per altre tre notti Aca annuncia: lavori imminenti

Sul Colle i rubinetti resteranno a secco oggi, giovedì e domenica dalle 22 alle 6: protestano i residenti Ma la presidente Brandelli assicura: «Disponibili 650mila euro per intervenire sulle tubature rotte»
CHIETI. Nonostante la stagione delle piogge ormai nel vivo, Aca vara una nuova settimana di chiusure e riduzioni notturne. Nel frattempo, però, appalta anche un anno di lavori per la rete idrica teatina per un importo di 650mila euro. L’intervento dovrebbe anche dare respiro alla situazione di Chieti Scalo che, proprio in questi giorni, sta soffrendo per la carenza idrica anche di giorno, al di là delle riduzioni notturne varate dall’Aca anche per questa settimana.
Secondo Aca, infatti, lo Scalo dovrebbe soffrire soltanto di una riduzione della portata di 30 litri al secondo in uscita, tutte le notti, dalle 22.30 alle 5.30. In realtà, però, lo Scalo soffre di un grave problema di pressione che fa sì che, a determinate condizioni, le riduzioni si trasformino in chiusure e che l’acqua scarseggi anche di giorno.
Per quanto riguarda Chieti alta, le notti a secco, dalle 22 alle 6, sono quelle di oggi, giovedì e domenica. Le chiusure interesseranno come al solito il centro storico, Filippone, Tricalle, Madonna del Freddo, Levante e Colle Marcone. Nel corso del consiglio comunale straordinario del 22 settembre, la presidente Aca Giovanna Brandelli si era impegnata ad appaltare a ottobre un intervento di 300mila euro per alleviare i problemi di pressione allo Scalo. L’intervento non è stato più appaltato ma la presidente assicura che sarà ricompreso all’interno di quello da 650mila euro che l’azienda acquedottistica conta di appaltare entro questo mese. Lo scorso 28 ottobre, infatti, l’Aca ha pubblicato la gara sugli «interventi di riparazione e manutenzione di qualsiasi genere ed entità delle reti interne idriche e fognanti, delle relative diramazioni, degli impianti connessi nonché delle derivazioni per l’allacciamento di nuove utenze. Comune di Chieti». La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 28 novembre. La durata dell’appalto è di un anno.
«L’appalto», si legge negli atti, «riguarda principalmente la riparazione delle condotte idriche e fognarie. Pertanto, gli interventi di riparazione non possono essere predeterminati sia nel tempo che nel numero, ma gli stessi saranno eseguiti a seconda gli eventi e le necessità della stazione appaltante. Di conseguenza, gli interventi previsti nel computo metrico sono puramente ed esclusivamente indicativi al fine di illustrare le principali tipologie delle lavorazioni in appalto, così come sono puramente indicativi gli importi stimati nel quadro economico relativamente agli interventi differenziati tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria». I lavori relativi alla manutenzione straordinaria programmata, vale a dire i potenziamenti, «riguardano indicativamente la realizzazione di nuovi tratti di rete idrica e fognaria che saranno disposti dalla direzione lavori o dal Rup», in questa sezione dovrebbe rientrare il potenziamento della rete idrica scalina da 300mila euro che dovrebbe far diminuire i problemi di pressione che tanti disagi arrecano allo Scalo e che hanno scatenato la protesta davanti al Comune, organizzata da Elda Capriotti, Assunta Ronca e Liliana Esposito. I residenti in protesta ora attendono l’incontro di lunedì prossimo convocato dal sindaco Diego Ferrara con Aca, Ersi e Regione.
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