«L’acqua è potabile» Valori nella norma dopo una settimana

VASTO. I residenti della riviera di Vasto e San Salvo tornano a bere l’acqua del rubinetto. Lo stesso chi risiede o lavora a Piana Sant’Angelo, nella zona industriale di San Salvo. I sindaci di Vasto...
VASTO. I residenti della riviera di Vasto e San Salvo tornano a bere l’acqua del rubinetto. Lo stesso chi risiede o lavora a Piana Sant’Angelo, nella zona industriale di San Salvo. I sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, hanno infatti firmato ieri mattina l’ordinanza che dispone la revoca del divieto di utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano. I sindaci sono intervenuti dopo aver ricevuto una nota del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl con la quale viene comunicata la potabilità dell’acqua.
In questi giorni l’acqua è stata sottoposta a scrupolosi controlli microbiologici che hanno escluso la presenza di sostanze inquinanti. Il divieto di bere l’acqua era stato comunicato dai sindaci il 26 novembre con una ordinanza, a scopo cautelativo, per la tutela della salute pubblica, dopo che il Sian, nel fare controlli all’acqua che usciva dal rubinetto interno dell’impianto di depurazione e trattamento di Piana Sant'Angelo, aveva individuato la presenza di elementi inquinanti.
I successivi accertamenti hanno scoperto la causa dell’inquinamento: una falla nella condotta all’altezza di Trivento. Nei giorni successivi, la conduttura è stata riparata e sono iniziati i controlli quotidiani dell’acqua. In realtà già sabato scorso sembrava che non ci fosse più alcun motivo per vietare ai cittadini di bere l’acqua del rubinetto. I sindaci hanno voluto tuttavia attendere l’autorizzazione del Servizio Igiene degli alimenti. «Tutti», conferma il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «possono tornare a bere l’acqua con tranquillità. Gli esami compiuti sui campioni hanno accertato la perfetta potabilità dell’acqua che arriva dalla vallata del Trigno sulla riviera. Quanto accaduto prova comunque la grande scrupolosità degli enti addetti ai controlli e la tempestività con cui vengono presi adeguati provvedimenti». (p.c.)
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